Come cucinare le fave: ricette e metodi di cottura

Le fave sono un prezioso alimento primaverile; sia le fave fresche che le fave secche si prestano a innumerevoli ricette sfiziose e nutrienti. Ecco come cucinare le fave fresche, quelle surgelate e quelle secche per dar vita a piatti irresistibili.

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    come cucinare fave
    Photo by al1962/Shutterstock.com

    Le fave sono un alimento ricco di proprietà nutritive, legumi preziosi che si prestano a creare tantissimi piatti sfiziosi. Le ricette con le fave sono l’ideale per approfittare di tutti i benefici di questo alimento tipico del periodo primaverile. Fonte di vitamina C, A ed E, contengono numerosi minerali preziosi per il nostro benessere, in particolare il ferro, ovviamente vegetale, e il potassio.

    A differenza dei fagioli, delle lenticchie e di molti altri legumi, le fave possono essere consumate anche crude, è però necessario sapere come cucinare le fave fresche per mantenere intatte tutte le loro proprietà nutritive. Le fave si accompagnano deliziosamente a formaggi dal gusto intenso, come il pecorino, e possono esser usate per arricchire le ricette di molte insalate estive. Se invece vi state chiedendo come cucinare le fave secche o surgelate, sappiate che questi legumi sono perfetti per arricchire zuppe e minestroni, o, schiacciate, per preparare piatti gustosi come il macco di fave da servire accompagnato a del pane croccante o da usare come condimento per una pasta cremosa.

    Scoprite come cucinare le fave per preparare tanti piatti sfiziosi e originali.

    Come cucinare le fave fresche

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    Photo by Magdanatka/Shutterstock.com

    La prima cosa che dovete tenere a mente se volete mangiare le fave fresche è che questo alimento, a differenza delle fave secche o congelate, non si possono conservare a lungo. Potete, infatti riporle in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico ma dovrete consumarle entro 3 giorni.

    La seconda regola per cucinare le fave fresche consiste nel ricordarsi di lavarle accuratamente, estrarle dal baccello e privarle delle pellicine, solo in questo modo potrete gustare delle ottime fave fresche.

    Se volete cucinare le fave fresche procedete in questo modo:

    • Pulite le fave, prima sgranatele staccando dal baccello una delle due estremità, poi dividete a metà il baccello e estraete le fave facendo scorrere il pollice;
    • Rimuovete dai semi l’escrescenza superiore;
    • Se la vostra ricetta lo prevede, rimuovete anche la pelle che riveste i semi, in questo modo avranno un gusto più dolce e delicato. Per farlo scottate le fave sgranate in una pentola d’acqua salata bollente per circa 2-3 minuti.
    • Quando i semi si saranno raffreddati prendeteli in mano fate una leggera pressione e la parte interna della fava uscirà automaticamente.

    In questo modo, private della pellicina esterna, potete anche surgelare le vostre fave fresche: riponetele nei classici sacchetti per alimenti, assicurandovi che siano completamente asciutte e conservatele in freezer fino a 6 mesi.

    Oltre ad essere bollite, le fave fresche, ben pulite e sgranate, possono anche esser cotte in padella per insaporire un secondo a base di pesce o per un secondo di carne.

    Un modo sfizioso per utilizzare le fave fresche e sorprendere famigliari e amici con un antipasto davvero originale è la ricetta delle fave in cestini di parmigiano . Questo antipasto scenografico è semplicissimo da realizzare, non dovrete far altro che sciogliere il parmigiano per creare dei piccoli cestini che conterranno le fave fresche saltate in padella e insaporite con pomodoro, salvia, aglio e rosmarino.

    Come cucinare la pasta con le fave

    come cucinare le fave

    Una delle ricette con le fave più apprezzate e gustose è la pasta con le fave, un primo piatto in cui questo legume è abbinato al pecorino in un connubio di sapori tipico della cucina romana.

    La pasta con le fave è un piatto rustico e molto saporito, la ricetta classica è aromatizzata con pepe nero e guarnita con della menta fresca ma potete renderla ancor più estiva aggiungendo dei pomodorini pachino saltati in padella.

    Per un tocco gustoso, ricordate che la pasta e fave si presta ad esser abbinata a pancetta o guanciale, tagliati a cubetti.

    Per questa ricetta potete usare la pasta che più preferite: gli spaghetti come nella cacio e pepe, ma anche una pasta corta, come i ditalini o le orecchiette.

    Un’altra idea sfiziosa e primaverile per una pasta con le fave è quella di preparare con questo legume un pesto cremoso reso saporito da pecorino e timo e guarnito con mandorle tritate croccanti, ottimo per condire un piatto di trofie al posto del classico pesto. Questo primo vegetariano può facilmente esser adattato anche a chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio; vi basterà creare un pesto di fave sostituendo al pecorino dei filetti di pomodori secchi che aggiungeranno una nota di sapore in più al vostro pesto.

    Come cucinare le fave secche

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    Photo by Mi.Ti/Shutterstock.com

    Le fave secche si trovano facilmente in commercio durante tutto il corso dell’anno ma esistono in due tipologie, con e senza buccia. A questo punto quindi è lecito chiedersi come cucinare le fave secche senza buccia e come cucinare le fave secche sgusciate; la risposta sta nel tempo di ammollo.

    Se usate le fave secche con la buccia dovrete lasciarle in ammollo più a lungo, circa 24 ore, dopodiché potrete scolarle e procedere con la cottura che preferite. Le fave secche decorticate, invece, necessitano di circa 8 ore di ammollo.

    Una volta che le vostre fave secche si saranno ammorbidite potrete usarle per creare tantissime ricette sfiziose! Prima di tutto assicuratevi che siano ben asciutte: eliminate ogni residuo di umidità utilizzando un panno da cucina pulito. A questo punto potete bollirle, saltarle in padella, friggerle o frullarle per ottenere tanti piatti diversi e tutti golosi.

    Con le fave secche potete preparare uno dei classici della tradizione culinaria pugliese, le fave e cicoria. Un piatto semplice e casalingo, perfetto se cercate la ricetta di un piatto unico, sano e nutriente.

    Dopo aver lasciato in ammollo le fave secche e averle ammorbidite, dovrete procedere alla cottura immergendole in una pentola d’acqua calda con delle foglie d’alloro. La preparazione di questo piatto è abbastanza lunga, le fave infatti dovranno cuocere per circa 2 ore in modo da diventare una sorta di purè. Le potrete servire insieme alla cicoria selvatica sbollentata e a qualche fetta di pane croccante.

    Ricordatevi che per questa ricetta vi serviranno le fave bianche e non le classiche fave verdi. Infine, se avete difficoltà a trovare la cicoria o se non la gradite, sappiate che il purè di fave può diventare un ottimo contorno o esser accompagnato da erbette, coste o spinaci.

    Se ancora non sapete come cucinare le fave secche, sappiate che una volta sgranate, potete usarle per preparare i carciofi marinati con pecorino e fave, un gustosissimo contorno per un secondo di carne o di pesce, ottimo anche da servire come piatto unico vegetariano.

    Come cucinare le fave surgelate

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    Photo by Marco Mayer/Shutterstock.com

    Le fave si trovano in commercio anche congelate, questo permette di poterle usare per preparare sia insalate, piatti freddi e ricette estive, sia per creare calde zuppe e minestre nei mesi più freddi.

    Se vi chiedete come cucinare le fave surgelate, sappiate che non richiedono alcuna pulizia e non han bisogno di esser sgusciate né di esser lasciate in ammollo. Solitamente, infatti, le fave surgelate che si trovano in commercio sono già decorticate e si preparano molto velocemente.

    Le fave congelate, anche quelle che avrete conservato in freezer in appositi sacchetti per alimenti, possono esser utilizzate per tantissime ricette diverse. Potete cuocerle in abbondante acqua salata e usarle per creare una sfiziosa insalata di fave estiva.

    Questo piatto fresco e nutriente è tipico in Lazio e in Toscana, dove viene preparata esaltando il classico connubio di fave e pecorino. Potete arricchire questo piatto leggero con gli ingredienti che più preferite, sono ottimi gli abbinamenti con ravanelli, carciofi o noci. Infine, se non gradite il pecorino, l’insalata di fave e feta è un altro classico davvero saporito.

    Come cucinare le fave fritte

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    Photo by AS Food studio/Shutterstock.com

    Se siete in cerca di un’idea originale per un aperitivo, provate le fave fritte, uno stuzzichino croccante e saporito. Al posto delle solite arachidi tostate e dei classici salatini da aperitivo, preparate le fave fritte, buonissime sia semplici con una spolverata di sale, che piccanti e speziate.

    Le fave fritte sono uno snack tipico in Puglia, soprattutto nella zona del salento, dove vengono preparate per un aperitivo veloce e economico, dal sapore che ricorda le arachidi alla consistenza che richiama invece le chips di patate, le fave fritte sono davvero irresistibili!

    Se desiderate prepararle a casa sappiate che la ricetta è facilissima, attenzione però a scegliere le fave giuste, per questo piatto, infatti, si utilizzano le fave bianche e non le classiche fave verdi. In pochissimi minuti creerete uno snack salato da sgranocchiare insieme agli amici durante l’aperitivo o da gustare per una merenda salata sfiziosa e originale.

    Come cucinare le fave bollite

    come cucinare le fave
    Photo by Taratorki/Shuttersock.com

    Le fave lesse costituiscono una delle ricette più semplici da poter realizzare con tali legumi primaverili. La preparazione loro preparazione è estremamente semplice ma, facendo bollire le fave con diversi aromi potrete creare dei piatti a base di fave lesse, leggeri ma saporiti. Una ricetta ottima, se volete provare le fave bollite è quella a base di fave e finocchietto selvatico.

    Per preparare questo piatto vi occorreranno:

    • 500 gr. di fave
    • 1 ciuffetto di finocchietto selvatico
    • sale e pepe q.b.
    • olio extravergine di oliva q.b.

    Se volete preparare le fave bollite, fatele cuocere in acqua bollente salata insieme ad un rametto di finocchietto per circa 20-25 minuti. Una volta che saranno diventate sufficientemente tenere, potrete scolarle e condirle con olio, sale e pepe. Una ricetta estiva davvero semplicissima che potete servire fredda come antipasto o come contorno sfizioso e leggero.

    Come cucinare il macco di fave

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    Michele Cozzolino/Shutterstock.com

    Le fave sono alla base di una delle ricette più famose della cucina meridionale, il macco di fave.

    Questo piatto è tipico della tradizione culinaria di Sicilia, Calabria e Puglia, dove viene realizzato con ingredienti diversi e servito talvolta come minestra altre volte come condimento per la pasta. Insomma, si tratta di una ricetta molto versatile che si può preparare con le fave secche, il tipico “maccu” o, in primavera, approfittando delle fave fresche si può dar vita al “maccu di faviane”.

    Le fave vanno cotte in acqua salata con abbondante finocchietto e frullate, in modo da creare un purè cremoso. In Calabria a questa preparazione vanno aggiunti anche pomodoro e peperoncino e infine, in Puglia, si serve questo purè abbinato alla cicoria.

    Noi vi proponiamo la ricetta più classica, quella con finocchietto selvatico, ma potete provare anche le altre gustose varianti siciliane, come ad esempio la ricetta del macco di fave con indivia, quella più saporita che prevede un battuto di cipolla e sedano, oppure quella arricchita da carne di maiale. Se preparate il macco di fave secche, sgusciatele e ricordatevi di mettere le fave in ammollo la sera precedente in abbondante acqua con sale e finocchietto selvatico. Userete la stessa acqua per cuocerle il giorno seguente. Se, invece preparate il macco di fave fresche, userete le fave verdi quindi il vostro macco avrà un aspetto diverso e una cottura molto più rapida.

    Come cucinare le fave in umido

    Come cucinare le fave
    Photo by Iaroshenko Maryna/Shuttersock.com

    Tre le ricette a base di fave, quella delle fave in padella è una delle più amate. A partire dalla ricetta di base si possono creare tantissimi piatti e, se in primavera congelate le fave fresche, potrete usarle nel corso dell’anno per preparare delle ricette sfiziose adatte anche a una cenetta autunnale.

    Per preparare le fave in padella non dovrete fare altro che lessare le fave e far rosolare in padella alcuni cipolotti affettati sottilmente. Quando i cipolotti si saranno ben dorati, dovrete aggiungere i pomodorini tagliati a metà e le fave lessate. Cuocete il tutto a fuoco vivo, mescolando con un cucchiaio di legno e bagnando con del brodo vegetale. Aggiungete una spolverata di peperoncino e un pizzico di sale e servite il questo delizioso piatto unico tiepido o a temperatura ambiente, accompagnandolo con del pane tostato.

    Se amate le fave in umido, ecco un’altra ricetta gustosa, a base di fave, pomodoro e pancetta. Per una versione dal sapore più delicato, adatta anche a chi segue una dieta vegetariana, sostituite la pancetta con delle patate tagliate a cubetti.

    Ingredienti:

    • 500 gr di fave
    • 1 fettina di pancetta da 100 gr
    • 1 cipolla
    • brodo vegetale q.b.
    • 4 cucchiai di passata di pomodoro
    • olio extravergine d’oliva
    • sale e pepe

    Per preparare le fave in umido, fate lessare le fave nel brodo bollente per 20-25 minuti, quindi scolatele e tenetele da parte. In un tegame fate rosolare la cipolla con la pancetta a cubetti, quindi unite la passata di pomodoro e mescolate con un cucchiaio di legno in modo da amalgamare bene i sapori e cuocere al meglio il pomodoro. Dopo circa 3-4 minuti aggiungete le fave lessate e mescolate per qualche secondo. Regolate di sale e pepe, spegnete la fiamma e servite. Le fave in umido possono esser gustate calde per un piatto unico nei giorni più freddi, ma se approfittate del periodo primaverile, quando le fave sono di stagione, vi consigliamo di servire le fave in umido fredde, accompagnate da un crostone di pane croccante e un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo.