Cibi scaduti: posso mangiarli?

Capita a tutti di trovare nella dispensa o nel frigorifero di casa cibi scaduti e chiedersi cosa sia meglio farne. Mangiare le uova scadute o bere il latte scaduto fa male? La data di scadenza riportata sugli alimenti è importante così come la differenza tra la dicitura 'da consumarsi entro' e 'da consumarsi preferibilmente entro'. Non tutti i cibi scaduti vanno buttati, molti, infatti, possono esser consumati senza problemi anche settimane o mesi dopo la scadenza.

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    cibi scaduti

    I cibi scaduti non sempre vanno buttati, ci sono alcuni casi in cui, anche se hanno superato la data di scadenza possono ancora essere consumati. A tutti è capitato, almeno una volta, di trovare in dispensa o nel frigorifero di casa dei cibi scaduti, che avevano superato la famosa dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”. Cosa fare in questi casi? Superata la data di scadenza i cibi vanno buttati o ci sono alcuni alimenti che possono esser consumati scaduti senza controindicazioni?

    In media, ogni famiglia butta nella spazzatura 450 euro di alimenti scaduti e non consumati all’anno, ma alcuni sprechi possono essere evitati. Innanzitutto bisogna chiarire due terminologie spesso confuse: “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”. Entrambe sono imposte dalla legge ma, nel primo caso, la dicitura riguarda gli alimenti preconfezionati che hanno una rapida deperibilità come carni, uova e latticini e prodotti freschi; nel secondo caso, invece, la dicitura riguarda prodotti non soggetti a rapida deperibilità.

    Inoltre ci sono cibi che non hanno alcun termine minimo di conservazione obbligatorio: su frutta e verdura fresche, ad esempio, non troviamo la data di scadenza, così come sul sale, sullo zucchero o sui prodotti freschi di panificio e pasticceria.

    Come fare quindi a capire quali cibi si possono mangiare anche se sono scaduti? Ecco gli alimenti che creano più dubbi e come decidere se sono da buttare o se possono esser consumati senza problemi.

    Uova scadute

    cibi scaduti

    Le uova sono uno dei cibi che creano maggiori dubbi in fatto di conservazione e data di scadenza. Sono un prodotto fresco soggetto a rapida deperibilità, quindi sulla confezione troverete la dicitura “da consumarsi entro” seguita dalla data e dalle condizioni da rispettare per una conservazione ottimale.

    Se vi accorgete di avere in frigorifero uova scadute ricordatevi che potete consumarle per al massimo 3 giorni dopo la data di scadenza. La stessa cosa vale per le uova alla cocque; se, invece, sono fritte potete consumarle fino a 7 giorni dalla data di scadenza. Le uova sode si conservano in frigorifero per una settimana.

    È assolutamente sconsigliato mangiare uova scadute da una settimana se si tratta di uova fresche, mentre le uova scadute da un giorno, se ben conservate, non comportano rischi.

    Per controllare se un uovo è fresco o meno, provate questo piccolo test: immergete l’uovo in un bicchiere d’acqua, se galleggia è vecchio e va gettato, se resta sul fondo è fresco e ancora commestibile. Mangiare uova scadute da più di 2-3 giorni, o conservate in maniera non idonea, vi espone a inutili rischi per la vostra salute.

    Cibi scaduti: latte, yogurt e formaggi

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    La data di scadenza del latte fresco pastorizzato è fissata per legge al sesto giorno successivo al confezionamento.

    Anche se c’è chi ritiene che, se chiuso e ben conservato, il latte possa esser consumato anche 1-2 giorni dopo la data di scadenza, è consigliabile non bere latte scaduto.

    Per quanto riguarda, invece la conservazione, una volta aperto, il latte, sia quello fresco sia quello a lunga conservazione deve esser consumato entro 3-4 giorni.

    Lo yogurt scaduto, invece, può esser mangiato senza controindicazioni fino a 6-7 giorni dalla data di scadenza; in parte però avrà perso le sue proprietà nutritive. Tuttavia se notate rigonfiamenti, prima di aprire il vasetto, o muffe al suo interno, buttate il prodotto.

    I formaggi hanno date di scadenza molto diverse: alcuni formaggi, come la ricotta e la robiola, sono molto delicati ed è meglio attenersi alla data di scadenza riportata sulla confezione. Per i formaggi freschi, e in particolare per la mozzarella, il consiglio è quello di consumarli il prima possibile e di cercare di evitare di mangiarli nei giorni immediatamente precedenti alla data di scadenza.

    Al contrario, i formaggi stagionati o a pasta dura possono esser consumati senza controindicazioni per la salute anche quando hanno superato la data di scadenza e, addirittura, anche nel caso in cui su questi formaggi sia comparsa della muffa. La muffa, infatti, non indica che il formaggio è avariato e basterà rimuoverla con un coltello per continuare a consumare il prodotto.

    Il parmigiano reggiano e il grana padano sono tra i formaggi che si conservano più a lungo: sottovuoto si conservano in frigorifero per diversi mesi dopo l’acquisto. Se aprite i vostri formaggi stagionati, invece, la conservazione dipende dalla stagionatura.

    Ricordate che queste regole valgono solo se si è rispettata una corretta conservazione: i formaggi freschi devono essere riposti nella zona più fredda del frigorifero, a 2-4° C, mentre i formaggi stagionati vanno collocati in quella meno fredda, a circa 10-12 °C.

    Cibi scaduti: la pasta e il riso

    cibi scaduti

    La pasta fresca solitamente scade dopo 60 giorni dal confezionamento. Se avete della pasta fresca scaduta, come ravioli o tagliatelle, che non presenta odori sospetti o variazioni nel colore, potete consumarla fino a 7 giorni dopo la data di scadenza; lo stesso vale per la pasta sfoglia scaduta.

    per quanto riguarda la pasta secca e il riso, non ci sono problemi se vengono consumati anche 1 o 2 mesi dopo la data di scadenza, sempre che si tratti di pasta o riso conservati in confezione integra e sigillata.

    Cibi scaduti: carne e pesce

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    La carne e il pesce, se freschi, non hanno un’indicazione della data di scadenza; la regola è quella di consumarli nel tempo più breve possibile dopo l’acquisto.

    Cercate di non superare i 6 giorni dalla data di confezionamento e, se si tratta di carpaccio, carne trita o finemente affettata andrebbe consumata entro 2 giorni al massimo, esattamente come il pesce fresco.

    Anche il salmone affumicato non dovrebbe mai esser consumato se scaduto e, anzi, bisognerebbe evitare di mangiarlo nei giorni appena precedenti alla data di scadenza.

    Per quanto riguarda i salumi e i wurstel, è meglio rispettare la data di scadenza per evitare rischi alimentari. Ricordatevi inoltre che i wurstel non vanno mai consumati crudi, soprattutto quelli di pollo.

    Alimenti scaduti: i cibi in scatola

    cibi scaduti

    Come abbiamo visto, non sempre i cibi scaduti vanno buttati e questo è ancora più vero per quanto riguarda i cibi in scatola.

    Il tonno in scatola, i pomodori pelati, i legumi, il mais sono solo alcuni dei cibi in scatola che tutti abbiamo in dispensa.

    Può capitare che questi alimenti scadano senza che ce ne accorgiamo, ma non ci sono problemi: i cibi in scatola, infatti, possono esser consumati senza controindicazioni fino ad un anno dalla loro data di scadenza, se sono stati conservati sigillati e in un luogo asciutto.

    Per evitare errori, controllate sempre che le scatole non presentino ammaccature o rigonfiamenti, perché se la scatola non è perfettamente chiusa e sigillata il prodotto si sarà quasi certamente deteriorato.

    Cibi scaduti: biscotti e cioccolato

    cibi scaduti

    Se vi siete dimenticate dei biscotti in dispensa e sono scaduti, sappiate che potete consumarli senza problemi, ovviamente la confezione non deve essere aperta, quindi assicuratevi che, seppure scaduti, i biscotti si trovino in un pacchetto chiuso ermeticamente.

    Anche il cioccolato si può consumare scaduto senza correre rischi: una tavoletta di cioccolato fondente nella sua confezione originale può esser aperta e consumata anche oltre la data di scadenza.

    Tuttavia, sulla confezione del cioccolato non troverete spesso indicata la data di scadenza, quindi sappiate che il cioccolato fondente, se ben conservato, mantiene intatte le sue proprietà per un anno dalla data di produzione; mentre quello al latte può esser consumato fino a 7-8 mesi dopo la data di confezionamento.

    I surgelati scaduti

    cibi scaduti

    I cibi surgelati possono essere consumati senza controindicazioni anche qualche mese dopo la data consigliata sulla confezione.

    Se, invece, si tratta di alimenti che voi avete preparato in casa o che avete acquistato e deciso di congelare, il consiglio è quello di scongelarli e mangiarli entro due mesi dal congelamento.

    Alimenti scaduti: caffè, purè, zuppe e liofilizzati

    cibi scaduti

    Tutti questi alimenti possono essere consumati anche se scaduti: la confezione però deve essere ermeticamente chiusa. Ad esempio, il caffè scaduto si può bere se la confezione sottovuoto non è mai stata aperta ed è stata riposta in un luogo asciutto.

    Se ben conservati, potete aprire questi alimenti e mangiarli fino a 6 mesi dopo la loro data di scadenza.

    L’unico inconveniente, con questi cibi e bevande, è che abbiano perso un po’ del loro aroma: aprite la confezione e verificate lo stato del prodotto.

    I cibi senza scadenza

    cibi scaduti

    Infine, ci sono alcuni cibi che non hanno alcuna data di scadenza riportata sulla confezione, tra questi ci sono ad esempio: vini con grado alcolico superiore a 10%, aceto, zucchero, sale, caramelle, gomme da masticare.

    Si tratta di alimenti che non scadono mai, sempre che vengano conservati in modo idoneo.

    L’aceto di vino non ha scadenza ma deve esser conservato in un luogo fresco e buio; il miele può cambiare colore e consistenza ma ben conservato non ha scadenza; anche lo zucchero e il sale non scadono mai perché i batteri non riescono a riprodursi al loro interno, potete solo notare un indurimento di questi prodotti ma questo non significa che non possiate continuare ad utilizzarli in tutte le vostre ricette.