NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Slowfish 2009: presentato a Genova

Slowfish 2009: presentato a Genova

L’edizione del 2009 di Slowfish è stata presentata ufficialmente oggi a Genova

da in Eventi Enogastronomici, Slow Food
Ultimo aggiornamento:

    L’edizione del 2009 di Slow Fish è stata presentata ufficialmente oggi a Genova. Le parole d’ordine di questa edizione sono “le buone pratiche” per un approccio diverso verso il pesce, o meglio verso il mare e le sue risorse.

    Questo pomeriggio nello splendido Salone del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale Carlo Petrini, il fondatore del movimento Slow Food, l’attuale Presidente di Slow Food Roberto Burdese, e il Presidente della Regione Liguria hanno ufficialmente dato il via alla quarta edizione di Slow Fish.

    Burdese ha delineato le novità di questa edizione tutta centrata sul favorire le buone pratiche, che richiedono la conoscenza, e l’educazione per poter fare delle scelte consapevoli. Ci saranno molte iniziative rivolte ai bambini ed alle scuole per partire bene dall’inizio, ma anche ai consumatori adulti, come il “personal shopper” per l’acquisto del pesce. Sembra strano di vedere una figura che di solito si trova nelle vie alla moda in mezzo ai banchi del pesce, ma a Slow Fish 2009 ci saranno degli esperti che vi guideranno tra i banche del mercato e vi illustreranno le specie meno note, ma altrettanto buone, e vi daranno idee su come cucinarli al meglio, e su come riconoscere quelli freschi.

    Dopo i saluti degli enti locali, Comune e Provincia e Regione, e le organizzazioni che supportano Slow Fish 2009, Camera di commercio e Fiera di Genova, ha parlato Carlin Petrini.

    Nel suo discorso ha enfatizzato le idee chiave dell’approccio “slow” al pesce, applicate al particolare ambito marino: pesci locali, pesci stagionali e pesca sostenibile. Nel suo discorso Petrini ha parlato del caso paradigmatico del pangasio. Si tratta di un pesce di acqua dolce dalle non eccelse qualità alimentari che viene allevato nel delta del Mekong in Indocina, una zona che non brilla per la qualità delle sue acque. Ovviamente per allevarlo usano antibiotici ed altro, poi lo surgelano (sempre ovviamente aggiungendo qualche altra sostanza diciamo estranea), ed infine lo mandano da noi.

    Viene venduto ad un prezzo veramente basso, qualche Euro al chilogrammo, ed è diventato popolarissimo nelle mense, soprattutto quelle scolastiche. Il fenomeno è veramente molto esteso, circa 147.000 tonnellate di pangasio arrivano sulle nostre (per essere precisi nostre = degli italiani, non certamente non su quella di GI e Gi); pensate a come tutto questo trasportare impatta sull’ambiente, a quanto Co2 verrà prodotto. Ma ci viene detto che i bambini questo lo mangiano, perché sa poco di pesce, anzi non sa proprio di nulla, a questo Petrini ha replicato “i bambini non hanno sempre ragione, bisogna con un atto educativo fargli provare del pesce vero, locale, magari quello considerato povero, ma che deve essere cucinato con cura e amore”.

    Nel suo discorso Petrini ha poi chiarito che il cibo buono, giusto, locale e di qualità non deve diventare un genere di lusso, un prodotto di nicchia per persone con buone disponibilità economiche. Il pesce giusto e buono deve arrivare a tutti, cominciando dalla ristorazione collettiva, mense, soprattutto quelle delle scuole, ma anche negli ospedali. Infatti una iniziativa di Slow Fish 2009 sarà “Pensa che mensa”.

    Nei prossimi giorni vi presenteremo poi in dettaglio tutto quello che potrete trovare a Slow Fish 2009 a Genova, e di nuovo vi consigliamo di mettere in agenda 17-20 Aprile. Approfittate dell’occasione anche per visitare Genova, merita sicuramente.
    Foto di GIeGI

    618

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Eventi EnogastronomiciSlow Food
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI