Salone del Gusto: lo shopping

Il Salone del Gusto è anche occasione di shopping gastronomico, e per darvi un’idea delle mille cose che vi so possono trovare vi illustriamo il nostro shopping, tutto di cose difficilmente trovabili o proprio impossibili da trovare nella nostra città

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    Il Salone del Gusto è anche una bella occasione per fare dello shopping gastronomico, soprattutto per acquistare prodotti che altrimenti sono difficili da trovare nella propria città; infatti al Salone del Gusto ieri si vedevano molte persone che giravano addirittura con un trolley per trasportare più facilmente gli acquisti. Ora vogliamo raccontarvi il nostro shopping gastronomico al Salone del Gusto 2010, che è comunque rimasto alquanto limitato.

    • Il Lardo di Colonnata, perchè abbiamo trovato un prodotto veramente eccellente, dolcissimo e dalla perfetta consistenza
    • Il Capocollo di Martina Franca, Presidio Slow Food
    • L’Emmentaler tradizionale, per gustare la vera faccia del piu’ noto dei formaggi svizzeri con i buchi, lo ababiamo assagiato e dobbiamo dire che è buonisismo
    • Trüffel, uno strano formaggio svizzero molto piccolo, prodotto nuovo ma dal deciso sapore, da usare a scaglie molto sottili per aromatizzare la pasta o altri piatti
    • Ricotta salata abbruzzese
    • La pasta Verrigni, di cui avevamo molto sentito parlare ma che non trovavamo a Genova, ora abbiamo gli spaghettoni e le penne giganti e prossimamente vedrete come li cucineremo
    • L’aglio rosso di Nubia, per pura curiosità visto che sappiamo che quello l’aglio di Vessalico, anch’esso presente al Salone del Gusto 2010, è il migliore di tutti
    • I pomodorini del Piennolo cresciuti sul Vesuvio, dal sapore molto particolare dato dalla terra vulcanica su cui crescono; li avevamo assaggiati una volta e sono veramente speciali
    • Armagnac di 36 anni, eccezionale e poi il suo anno è un anno molto speciale
    • Olio aromatizzato al limone del Frantoio Galantino di Bisceglie, ottenuto spremendo assieme olive e limoni
    • La colatura di Alici di Cetara
    • La Vaniglia Mananara del Madagascar, Presidio Slow Food
    • Lo stoccafisso norvegese dell’Isola di Sørøya, anche questo Presidio Slow Food. Dobbiamo dire che comunque lo stoccafisso tradizionale norvegese è a metà tra lo stoccafisso semplicemente secco che conosciamo in Italia e quello semplicemente salto, o baccalà, infatti è seccato e salato nello stesso tempo. È veramente buono, eccellente per il pil pil e molte altre preparazioni, e dobbiamo dire che a Oslo due settimane fa non siamo riusciti ad acquistarlo (purtroppo non si trova nei negozi in centro città o all’aeroporto).
    • Le fava cottora dell’Amerino secche, nuovo Presidio Slow Food, che vogliamo utilizzare per zuppe oppure per il purè da servire con la cicoria lessa
    • Una tavoletta di cioccolato di Modica, caratterizzato da una preparazione ed uan texture molto diversa da quella delle classiche tavolette

    Prossimamente vedrete come questi prodotti saranno utilizzati per golose ricette.

    Foto di GIeGI