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Salone del Gusto 2010: Cibo di strada

Salone del Gusto 2010: Cibo di strada

Volete un’alternativa al vituperato fast food da catena americana, venite al Salone del Gusto 2010 e potrete scoprire come in tutte le regioni italiane, ed anche in tanti paesi del mondo esistono da sempre proposte saporite per quando serve uno spuntino da mangiare semplicemente per strada, senza dover sedersi davanti ad una tavola imbandita

da in Eventi Enogastronomici, Street Food
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    Il cibo di strada ha una bello spazio all’interno del Salone del Gusto 2010, rispettando la tradizione, e noi abbiamo visitato lo spazio dedicato ad esso e gustato alcuni dei tanti saporiti spuntini presentati. Ovviamente per rispettare la tradizione abbiamo mangiato i cibi di strada passeggiando, per una volta sotto il cielo sereno e soleggiato di Torino. Il cibo di strada è l’alternativa tradizionale e guidata dal territorio ai tragici fast food che imperano oggigiorno, tragici per il gusto, per la società e per la salute. Vediamo le nostre scoperte.

    Dobbiamo dire che da buon genovesi non abbiamo rinunciato ad un pezzo di focaccia al formaggio di Recco, preparata dagli aderenti all’anonimo consorzio con il formaggio di produzione locale; semplicemente favolosa, non mancatela.

    Poi abbiamo finalmente gustato “Pani ca meusa“, il panino con la milza fritta (nella sugna) che ci arriva dalla Sicilia. Si tratta di un panino ocn il sesamo farcito con milza e polmone prima lessati e poi fritti brevemente, completato con uno spruzzo di limone e un po’ di cacio cavallo grattugiato. Conterrà pure qualche grasso, ma è buonissimo, anche questo da provare assolutamente.

    Abbiamo anche gusta le famose bombette di Martina Franca (Puglie). Si tratta di involtini di capocollo di maiale farciti con prezzemolo e canestrato Pugliese conditi con sale e pepe, e poi cotti allo spiedo. Sono deliziosi, soprattutto se accompagnati da un fetta di pane pugliese fatto a regola d’arte.

    Queste speciali bombette sono un Presidio Slow Food.

    Come dessert abbiamo scelto le seadas, i dolcetti sardi farciti di pecorino fritti e serviti caldi con il miele di corbezzolo, oppure spolverati di zucchero; diciamo pure che le seadassono tutta un’altra cosa rispetto ai dolcetti che potete trovare presso una nota catena di fast food.

    Con tutte questi saporiti cibi abbiamo bevuto una buona birra doppio malto che arriva dal Veneto, servita in un bicchiere che sembrava di plastica trasparente, ma invece poteva essere messo nel cesto per il compost; confermando che questa edizione del Salone del Gusto cerca veramente di essere a basso impatto ambientale.

    Al Salone del Gusto 2010 ci sono tantissimi altri buonissimi e veri cibi da strada, tra cui ricordiamo le farinata e le frittelle liguri, l’autentica piadina romagnola, la zuppa di farro e le olive ascolane, farcite e fritte.

    FOTO DI GIeGI

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