Salone del Gusto 2008: interessanti scoperte

GIeGI sono finalmente andati al Salone del Gusto, e l’esperienza è stata fantastica

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    GIeGI sono finalmente andati al Salone del Gusto, e l’esperienza è stata fantastica. È stato veramente un passare da un sapore ad un altro, da un profumo ad un altro, da un cibo ad un altro; ma sempre “buoni”, perché veri, perchè coltivati e preparati da persone che amano la terra.

    Per oltre sei ore abbaiamo assaggiato, bevuto, scoperto, apprezzato, acquistato tantissime cose, vediamo ora alcune delle più interessanti.

    Vini e liquori

    Il vino cotto della zona di Ascoli Piceno, prodotto facendo cuocere il mosto prima della fermentazione. Si tratta di una vecchia tradizione che porta ad un vino liquoroso ma non troppo dolce ma non eccessivamente alcolico.

    Il Genepy, il tipico liquore della Valle d’Aosta prodotto con l’omonima erba, dal gusto unico e dalle proprietà digestive.

    Una novità assoluta presentata al Salone del gusto è la birra al miele, prodotta da una cooperativa di Nizza Monferrato: il gusto non è per nulla dolce, ma piacevolmente aromatico.

    Aglio

    È incredibile quante qualità di aglio erano in mostra, da quello di Vessalico, a quello D.O.P. di Voghiera, all’aglio rosso dalla Sicilia e di Tolosa dagli spicchi molto grandi, ma c’era anche un aglio dalla Croazia: tutte queste varietà hanno un sapore più o meno deciso, ma sono tutte molto profumate. Questo ci ha fatto un immenso piacere, perché dimostra che è possibile avere del buon aglio, anzi tanti tipi diversi di ottimo aglio, mentre di solito si riesce a trovare pessimo aglio, magari pure cinese.

    L’olio di semi di zucca della Stiria

    Si tratta di un prodotto incredibile, lontanissimo dal nostro dorato olio d’oliva, scuro quasi nero, non filtrato ma con un delicato sapore di nocciola, perfetto per dare una sapore unico all’insalata, ma eccellente anche su una fetta di pane.

    Le salsicce di salmone dalla Spagna

    Sono sorprendenti, infatti non ne avevo mai viste, anche se nel libro sulla cucina di strettissimo magro il buon Padre Dellepiane ci sono ricette per dei salami e salsicce a base di pesce.

    Ma in tema di salsicce, c’era anche la stupenda salsiccia di Bra, da mangiare rigorosamente cruda e a base di carne di bovino magra.

    Poi abbiamo trovato uno strano salume sardo fatto con metà maialino: in pratica ci sono due prosciutti, la pancetta e il capocollo tutto assieme. Il gusto è molto saporito e un po’ piccante, ma comunque buono.

    Ultima tappa della Strada dei Salumi è stato il salame di maiale nero allevato allo stato brado dell’Alto Lazio, dove tra le spezie era usato anche il coriandolo.

    Foto da GIeGI