NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Speciale Natale

Tante ricette per le feste

Ricette di Natale: i piatti delle tradizioni regionali

Ricette di Natale: i piatti delle tradizioni regionali

Al momento di pensare al pranzo di Natale o al cenone a tutti tornano In mente i piatti della tradizione, sia quelli della propria regione sia quelli degli altri

da in Natale a Tavola, Tradizioni Culinarie
Ultimo aggiornamento:

    Al momento di pensare al pranzo di Natale o al cenone a tutti tornano in mente i piatti della tradizione, sia quelli della propria regione sia quelli degli altri. Vediamo allora quail sono le ricette, o ancora meglio quali sono i cibi della tradizione di Natale.

    Una volta il pranzo di Natale era l’occasione, e quasi sempre l’unica, dove poter mangiare bene, cibi ricchi e preziosi; ricordate i detti popolari “Natale viene una volta sola”, e “Non è mica sempre Natale”. Infatti i cibi natalizi sono soprattutto i dolci, ricordiamo che una volta lo zucchero e le altre cose dolci erano rare e costose, e poi le carni, come i volatili ed il maiale; ma c’era anche il cenone della Vigilia, che doveva invece essere di magro a base di pesce.

    Potremmo scrivere sui piatti di Natale per pagine e pagine, ma qui vogliamo concentrarci sui dolci, che sono poi la cosa più importante, sui cibi che erano, ed in qualche caso anche ora sono, disponibili solo in questo periodo, e poi, concedetecelo ci dilungheremo sulla tradizione ligure, che essendo meno nota può offrire qualche idea nuova a tutti.

    I dolci della tradizione regionale

    I leitmotiv dei dolci natalizi sono la frutta (candita e secca), le spezie, il burro e le uova, e ci sono tante deliziose ricette oltre al solito super tradizionale panettone ed all’emergente pandoro. Ricordo che i dolci lievitati a base di lievito di birra sono difficili da fare, e che richiedono un po’ di pratica. Vi consigliamo quindi di fare prima qualche esperimento.

    • Il pandolce genovese, tutta un’altra cosa rispetto al panettone
    • Il panforte toscano, ricco di spezie
    • Il panpepato romagnolo
    • La spongata emiliana
    • Gli struffoli di Napoli
    • Lo zelten del Trentino Alto Adige

    Se poi volete sapere come sono il panettone ed il pandoro classico, prima di essere contaminati dalle trovate dei maghi del marketing, eccovi le ricette:

    I cibi di Natale

    • Il cappone
      Nel periodo natalizio potete trovare nei negozi il cappone, cioè un pollo maschio castrato e di circa 6 mesi di età. Il risultato è una carne bianca morbida assolutamente unica, ovviamente anche più grassa ma a Natale il cibo deve essere grasso, almeno se volte seguire la tradizione; inoltre, i capponi non vengono macellati dopo 40 giorni, ma lasciati raggiungere l’età adulta, e quindi permettono di apprezzare il gusto un vero pollo, e non dei pulcini.

    • Il cotechino e lo zampone

      Questi salumi da cuocere ricchi e saporito sono tradizionali a Natale, o forse anche di più a Capodanno.

      Se volete gustarli, vi consiglio di comprarli da cuocere e di produzione artigianale, e di evitare i precotti in busta. Se non volete il solito zampone/cotechino e lenticchie, provate queste ricette

    • Il capitone
      Il capitone è il nome dato alle femmine di anguille vendute oramai solo durante il periodo natalizio. La tradizione vuole che il capitone sia mangiato durante il cenone di Natale, e sono tante ricette regionali per prepararlo, per esempio in agrodolce o in umido all’uso di Comacchio, oppure marinata con aceto (preparazione che permette di conservarla a lungo).

    Il pranzo di Natale in Liguria

    • Iniziamo dagli antipasti, dove troviamo uno dei capolavori della cucina genovese: il cappon magro, un trionfo di verdure, pesci e profumi di Liguria, ma non mancano mai anche due acciughe sotto sale (ovviamente dissalate e condite con olio ed erbe aromatiche la mia ricetta preferita sono “Le acciughe alla Cavallin”). Poi nell’estremo ponente per Natale si prepara la zeraria, preparazione a ottenuta dalla testa del maiale, simile al “formaggio di testa francese”.
    • Per i primi piatti la scelta è tra i maccheroni di Natale in brodo ed i ravioli con il tocco (ravioli con il ripieno di carne e verdure conditi con il nostro speciale sugo di carne “u tuccu”).
    • La cima genovese e poi il cappone lesso, o il tacchino alla storiona, e il sanguinaccio (salume a base di sangue di maiale) sono i nostri secondi piatti di Natale. Tra i contorni poi non possono mancare le radici di Chiavari (o scorzabianca) lessate.
    • Per quello che riguarda i dolci, la scelta è unica: Il Pandolce, superba preparazione ricca di canditi, uvetta, pinoli, delicatamente aromatizzata da acqua di fior d’arancio e semi di finocchietto, tutta un’altra cosa rispetto allo “scialbo” panettone padano. Fino a pochi anni fa, la tradizione del pancolce era era mente molto radicata; per rendere l’idea sono arrivata fino all’età di 16 anni prima di assaggiare il panettone, in casa mia, nelle case di amici, parenti e conoscenti c’era solo ed esclusivamente il pandolce, nelle sue due versioni, alto e basso.

    Sicuramente questa panoramica sui piatti di Natale della nostra tradizione è fortemente incompleta, ma se volete segnalare le vostre specialità cercherò di aggiungerle. Buon Natale e Buon Anno Nuovo a tutti da GIeGI.


    Foto da GIeGI
    www.atlantidemagazine.it
    www.ars-alimentaria.it
    www.agriligurianet.it
    www.flickr.com/photos/scettico

    1248

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Natale a TavolaTradizioni Culinarie