Prodotto tipico: il vino cotto d’Abruzzo

La preparazione del vino cotto è un’antica tradizione dell’Abruzzo, o meglio del suo entroterra

da , il

    La preparazione del vino cotto è un’antica tradizione dell’Abruzzo, o meglio del suo entroterra, soprattutto in provincia di Chieti e nelle Marche, in provincia di Ascoli Piceno. Oggigiorno la produzione di questo unico e delizioso vino è ripresa sotto l’egida dell’Associazione Produttori Vino Cotto d’Abruzzo.

    Vediamo come viene preparato il vino cotto. Si raccolgono le uve, bianche o rosse di produzione locale, si pigiano, poi il mosto viene fatto cuocere in grossi calderoni di rame, fino a che raggiunga il 25/30 % del prodotto iniziale. Il mosto cotto viene lasciato raffreddare e decantare, poi si aggiunge del mosto fresco in percentuale variabili a seconda di che grado alcolico si voglia raggiungere, si va da due volte fino anche a cinque volte. Poi la mescolanza di mosto cotto e fresco viene lasciata fermentare. Finita la fermentazione, il vino cotto viene messo ad invecchiare in botte. L’invecchiamento nella botte deve durare almeno due anni, ma si può protrarre fino a quindici anni, per ottenere la Gran Riserva.

    La tradizione abruzzese considera il vino cotto come la bevanda per celebrare le occasioni importanti. Si racconta che in Abruzzo alla fine del pranzo di nozze si apra una piccola botte di vino cotto, che veniva preparata alla nascita del figlio.

    Il vino cotto è un vino da dessert, e personalmente lo trovo ottimo anche per accompagnare formaggi stagionati. La gradazione alcolica è sui quindici gradi, il colore è ambrato più o meno scuro, ed è piacevolmente dolce, ma quelli di buona qualità mai eccessivamente.

    Avevamo bevuto ed apprezzato il vino cotto molti anni fa, prodotto da un nostro parente di Ascoli Piceno, e siamo stati molto felici di averlo ritrovato al Salone del gusto 2008.

    Per informazioni e per trovare questo eccellente prodotto d’Abruzzo consultate www.vinocotto.it.

    Foto da GIeGI, www.vinocotto.it