Pranzo di Natale: ricette

Il Pranzo di Natale per i veri tradizionalisti è uno dei momenti più attesi dell'anno

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    Il Pranzo di Natale per i veri tradizionalisti è uno dei momenti più attesi dell’anno. Infatti in questa occasione si riuniscono le famiglie e si cucina a volte anche per giorni, per presentare in tavola i piatti della tradizione, che a volte si mescolano dando vita in ogni casa a un menù particolare, straordinario, composto da varie portate. A Natale si passano ore e ore seduti davanti a squisiti manicaretti che durante il resto dell’anno non abbiamo nè tempo nè voglia di preparare, ma che quel giorno sono veramente immancabili. Se la cena della vigilia ha assunto solamente negli ultimi anni maggiore importanza, il pranzo di Natale è stato sempre molto ricco e sostanzioso.

    Gli antipasti del pranzo di Natale devono essere tanti e sfiziosi, e in alcuni casi possono costituire anche parte delle decorazioni della tavola, che deve essere apparecchiata in modo speciale, coerentemente con la ricorrenza che stiamo festeggiando.

    Potete quindi iniziare presentando uno o due alberi di tramezzini farciti con differenti patè, per sostituire le classiche tartine, e vari stuzzichini, ma senza esagerare: si rischia di rovinare l’appetito e non poter gustare appieno le portate “forti” del menù.

    I primi piatti variano a seconda delle regioni, spesso comunque si tratta di pasta ripiena, come cappelletti o agnolotti, di pasta al forno, come cannelloni o lasagne, o di pasta fresca, come i maccheroni genovesi di Natale.

    Sui secondi quasi tutte le tradizioni regionali vedono come protagonisti i grandi piatti di carne, spesso ripiena, dopo l’abbuffata di pesce della serata della vigilia. Se siete alle prime armi in cucina, imparate prima del fatidico giorno a tagliare il pollo, e anche come tagliare il tacchino natalizio, che non è solamente un’usanza degli Stati Uniti, ma anzi è sempre più frequente nelle tavole degli italiani; il tacchino con salvia e rosmarino farà un’ottima figura sulla vostra tavola di Natale.

    Se non amate i volatili interi come saporite alternative potete cucinare:

    I contorni, a seconda di cosa avete scelto di servire come secondo, saranno comunque a base di verdure. Tradizionali sono quelle pastellate, come i carciofi fritti, oppure patate e funghi con pastella alla birra.

    Sui dolci di Natale varrebbe la pena di spendere un capitolo a parte: a parte i tradizionali panettoni, torroni, pandori, che potrete anche preparare voi, potrete scegliere di servirne delle varianti, come il Panettone Mont Blanc oppure attingere dalla tradizione regionale e concentrarvi, per esempio, su un pandolce genovese.

    Per un’alternativa veramente raffinata, ma forse un po’ troppo costosa di questi tempi, il Tronchetto di Natale Totem, da ordinare direttamente a Parigi.

    Se è invece l’idea della spesa ad angosciarvi, rivolgetevi all’Esselunga, che vi fa compilare la lista online e ve la porta anche a domicilio.

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