Olio straniero? No grazie

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    Olio straniero? No grazie

    olio italiano

    Importante passo in avanti per combattere la contraffazione del nostro olio d’oliva. Un preciso decreto stabilisce finalmente quale diciture dovranno essere indicate sulle etichette e, principalmente, dovrà essere scritto lo Stato dove le olive sono state raccolte e la località del frantoio dove sono state lavorate.

    Se vengono utilizzate olive provenienti da altre nazioni sarà obbligatorio indicarne la percentuale utilizzata. Con queste nuove diciture, obbligatorie per tutto l’olio imbottigliato dal 17 gennaio 2008, ci sarà la sicurezza della provenienza della materia anche per quei olii che sono sono Dop o Igp.

    Da ricordare che l’Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva (ricavato da 250 milioni di piante), due terzi del quale extravergine e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall’Unione Europea. Un giro d’affari di produzione agricola che tocca i 2 miliardi di euro.

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