Olio: “assaggiatori” per la qualità made in Italy

Più protezione e controllo per la qualità dell’olio italiano grazie alla costituzione di una task force di 20 carabinieri dei NAS pronti a sconfiggere gli imbroglioni nel settore oleario

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    Più protezione e controllo per la qualità dell’olio d’oliva italiano grazie alla costituzione di una task force di 20 carabinieri dei NAS (cioe’ dei Nuclei Anti Sofisticazione) pronti a sconfiggere gli imbroglioni nel settore oleario. Una nuova sfida dunque alle frodi alimentari e alle agro piraterie grazie alla collaborazione tra Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano) e l’Arma dei Carabinieri, che hanno organizzato un corso di formazione per gli agenti dei NAS allo scopo di aumentare le loro capacità sensoriali e quindi contribuire alla tutela dell’olio extra vergine di oliva italiano.

    Nel settore che vale 2,5 miliardi di euro, sono infatti state rilevate numerose frodi da parte di quelli che sono stati definiti dei “prestigiatori” dell’olio, che agiscono nel processo dal frantoio alle nostre tavole. Nel solo 2009 sono stati prelevati 402 campioni di alimenti sottoposti ad esami di laboratorio e chiuse 41 strutture. Oltre 63.000 litri di prodotto sono stati sequestrati per un valore di oltre 250mila euro. Con l’iscrizione dei nuovi venti assaggiatori nell’albo nazionale degli assaggiatori degli oli di oliva si è voluto mettere in campo un ulteriore strumento di protezione sia per i consumatori sia per le imprese.

    Una iniziativa intrapresa anche sulla scia della strategia nazionale di lotta a frodi e sofisticazioni nel settore oleario, soprattutto dopo l’entrata in vigore del regolamento europeo sull’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta (Reg. (CE) n. 182/09).

    Per approfondire sulle attività dell’Unaprol si può accedere al sito web www.unaprol.it

    Foto da www.salernoturismo.it