Menu vigilia Natale: le ricette del cenone

Le ricette per il cenone di Natale devono essere rigorosamente di pesce, un menu natalizio per la Vigilia che profuma di mare dall'antipasto fino alle ultime portate. Scoprite con noi quali sono le migliori preparazioni per fare un figurone, spaziando dalle ricette tradizionali a quelle più originali

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    Il menu della Vigilia di Natale, il tradizionale cenone di Natale, include ricette classiche, ma può prevedere anche ricette più originali, sempre nell’ambito della tradizione che richiede una cena di magro. Niente dieta, se state pensando a questo: cena di magro significa mangiare pesce, in tutti i modi e in tutte le salse. Di seguito trovate una selezione di antipasti di Natale, primi e secondi, e qualche consiglio sui vini da servire. Dall’immancabile cocktail di gamberi agli spaghetti con le vongole, dalle lasagne con il salmone al fritto misto di pesce, una lunga serie di proposte per dare sfogo alla fantasia e presentare agli ospiti della Vigilia di Natale un menu ricco, tradizionale ma anche un po’ fuori dalle regole. Se siete in cerca di idee su cosa cucinare per la cena della Vigilia di Natale, siete nel posto giusto.

    Oltre a tutti i suggerimenti che troverete nelle pagine successive, provate anche a scaricare la rivista del Kenwood Club: intanto è gratis, e poi ci sono tantissime ricette per Natale e tanti trucchi e consigli per i vostri menu natalizi da non lasciarsi scappare.

    Antipasti per il cenone di Natale

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    Foto Di Jacek Chabraszewski/Shutterstock.com

    Antipasto classico della tradizione, il cocktail di gamberi. Per la vigilia di Natale, provate a renderlo un po’ più raffinato, proponendo ai vostri ospiti la ricetta del cocktail di gamberi in scrigno di pasta sfoglia, fragrante e profumata. Se volete sfidare la tradizione e servire sì il cocktail, ma senza gamberi, provate le versioni alternative come ad esempio il cocktail di cozze o il cocktail di polpo.

    Se però ai gamberi non riuscite proprio a rinunciare, dalla rivista del Kenwood Club, che quest’anno è a disposizione per il download e in cui troverete un sacco di innovative ricette per le vostre festività, vi suggeriamo la ricetta dei mini lobster roll di gamberi con maionese e lime (pagina 41).

    Rimanendo nell’ambito degli antipasti caldi, potete optare per le capesante gratinate, oppure dei gustosi crostini caldi con mozzarella e salmone affumicato.

    La tradizione richiede per la cena della Vigilia un piatto a base di baccalà, che se vorrete potrete proporre come antipasto, stando attenti a prevedere delle porzioni mini. Spazio quindi al baccalà mantecato, o alle classiche frittelle di baccalà. A chi, complice il bombardamento televisivo dei programmi di cucina, bada a presentazioni e impiattamenti quasi più che alla sostanza, consigliamo dei semplicissimi ma bellissimi bicchierini di salmone, delle coppette di avocado e gamberetti o delle miniporzioni di tartare di salmone all’aneto.

    Primi piatti per il cenone di Natale

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    Foto di Di PHB.cz (Richard Semik)/Shutterstock.com

    I ravioli sono un piatto natalizio tipico in molte parti d’Italia: per la Vigilia di Natale è naturale che debbano avere un ripieno a base di pesce. Tra le ricette più gustose, vi proponiamo i ravioli di pesce e verdura, i raffinatissimi ravioli di pesce bianchi e neri e i ravioli di stoccafisso, più a buon mercato ma di sicuro effetto. Se siete alla ricerca di un piatto da preparare in anticipo e terminare di cuocere in forno al momento, scegliete il pasticcio di pasta e pesce, una complessa costruzione di lasagne, pesci e frutti di mare e salsa vellutata di pesce cotto al forno.

    Sempre nell’ambito dei primi laboriosi ma gustosissimi, potete preparare delle strepitose lasagne al pesto con frutti di mare, delle corpose lasagne al salmone o le lasagne al ragù di pesce.

    E se le linguine all’astice o gli spaghettoni alle vongole risottati sono ormai da considerarsi ricette della tradizione, pertanto spesso presenti sulle tavole degli italiani durante il cenone della Vigilia, una variante un po’ diversa e originale potrebbe essere la vellutata al finocchio con yogurt di soia e tartare di pesce spada, ricetta inconsueta per la Vigilia di Natale che abbiamo tratto dalla rivista del Kenwood Club (pagina 57), che se volete potete scaricare cliccando sul nome della ricetta.

    Secondi piatti per il cenone di Natale

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    Foto Di bitt24/Shutterstock.com

    Un bel pesce cucinato intero è l’idea giusta per il secondo piatto del cenone di Natale, per esempio un dentice agli agrumi o un semplice pesce al sale; altrimenti va benissimo anche un pesce lesso (usando la pesciera per non rovinarlo) da servire freddo con maionese classica o maionese all’arancia. Se preferite i crostacei anche come secondo, vi suggeriamo i gamberoni al sale, semplici da fare ma di grande effetto.

    Nel caso vogliate qualcosa di originale potreste considerare questo piatto provenzale tipico della Vigilia di Natale: il grande aioli. Attenzione, in questo caso non si tratta semplicemente della nota salsa a base di uova, olio ed aglio, ma una ricca combinazione di baccalà e verdure di vari tipi lessi, più diversi tipi di frutti di mare, da servire accompagnata dalla salsa aioli. E, a proposito di baccalà, la rivista del Kenwood Club in questo caso ci suggerisce una ricetta veramente originale, che al baccalà appunto, pesce povero ed economico, accompagna una ricca crema al tartufo. Se volete provare la ricetta del baccalà al vapore con purè al tartufo, non vi resta che sfogliare la rivista del Kenwood Club fino a pagina 21.

    Il vino per il cenone di Natale

    vino cenone di natale

    Per il vino da servire durante la cena della Vigilia di Natale vi consigliamo di rimanere sul classico e quindi di selezionare solo vini bianchi, tra le molte possibili scelte vi suggeriamo la Falanghina campana o il Vermentino sardo. Oppure, visto che si tratta di una sera di festa, potreste optare per delle bollicine, da servire come aperitivo e poi durante tutto il pasto. A scelta potete servire un buon Prosecco di Valdobbiadene, o uno spumante italiano come il Ferrario il Berlucchi, o se siete esterofili senza speranze un buon Champagne. Ma in ogni caso evitate di proporre uno spumante secco con i dolci, molto meglio un buon Moscato di Asti. Servite le bollicine appena tolte dal freezer (la temperatura ottimale varia infatti tra 8 e 10 gradi per gli spumanti e circa 12 gradi per i bianchi), e fate uso del secchiello con il ghiaccio.