“Marinando”: a scuola di colatura di alici

da , il

    “scapezzatura delle alici”

    Piccoli cetaresi crescono. Al via il progetto- PON (Progetto offerta nazionale) voluto dal circolo didattico di Cetara (SA), diretto dalla preside Virginia Loddo, che raggruppa i bambini e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie. Ed è un progetto che ha lo scopo di far toccare con mano, nel vero senso del termine, le antiche ricette cetaresi, come la ormai mitica colatura di alici e l’arte marinaresca come la “sapiente ed antica” tecnica dei nodi.

    Il programma prevede varie tappe: dalla realizzazione dei cocci di creta ricolmi di alici sottosale, alla realizzazione della colatura, l’antico “garum” dei latini lodato da Cicerone, alle visite guidate nell’antica torre di avvistamento che svetta, guardiana solitaria, sull’intero centro abitato. Ad insegnare ai bambini e ragazzi l’antica “formula” della colatura c’è Pietro Forcellino, pescatore dal viso cotto dal sole e dalla salsedine per una vita spesa a bordo delle cianciole, le barche da pesca che tanto ricordano tempi antichi quando, gli equipaggi ingaggiati per lunghe battute di pesca del tonno indossavano, essendo poverissimi, dei “cenci” e da qui il termine “cianciola”.

    Per i nodi per assicurare oggetti a bordo, reti, ed altri attrezzi, il compito è stato affidato a Pietro Imperato che, con una pazienza simile a quella di Giobbe, ha dotato di un pezzetto di spago ogni bambino insegnando loro come assicurare gli oggetti a bordo dei natanti, per le lenze e canavacciuoli. I prossimi incontri prevedono visite guidate all’interno dell’antica Torre che sovrasta Cetara e saranno a cura dell’architetto Giuseppe Liquori.