Mangiare i gatti?

La domanda se si possono mangiare i gatti è diventata di attualità dopo che nella nota trasmissione televisiva dedicata alla cucina “La prova del cuoco” uno dei conduttori, Bigazzi, ha parlato di ricette per cucinare i gatti

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    La domanda se si possono mangiare i gatti è diventata di attualità dopo che nella nota trasmissione televisiva dedicata alla cucina “La prova del cuoco” uno dei conduttori, Bigazzi, ha parlato di ricette per cucinare i gatti. Guardate il video per vedere di che cosa si tratta. Questo episodio ci porta a pensare al problema di decidere che cosa è buono da mangiare e ciò che invece non si deve assolutamente toccare. È un fatto ben noto che negli anni passati, diciamo pure nel secolo scorso, i gatti erano mangiati in alcune parti d’Italia, anche se in genere si trattava di gatti selvatici uccisi dai cacciatori.

    Racconti fatti a noi personalmente da persone nate all’inizio del 1900 parlavano di gatti cucinati come le lepri e di come il gusto non fosse poi molto dissimile dalle lepri stesse.

    Comunque la storia e la antropologia ci insegnano che il buono da mangiare dipende dalla cultura e dall’ambiente sia naturale che economico in cui le persone si ritrovano; e che conseguentemente anche i tabù su cosa non si deve mangiare per nulla sono sempre molto relativi.

    Su questo tema vi suggeriamo di leggere il bellissimo libro “Buono da mangiare” di Harris, che esamina molti casi di tabù o di preferenze alimentari e cerca di scoprire come sono nate e da che cosa sono motivate. Per esempio è interessante vedere che la proibizione di mangiare il maiale presente sia nella religione ebraica che in quella mussulmana alla fine è motivata dall’ambiente naturale del Medio Oriente.

    Per avere un’idea di quali e quanti tipi di animali sia possibile mangiare al giorno d’oggi, guardate i risultati di un sondaggio che abbiamo proposto tempo fa ai nostri lettori, e vedrete cose molto interessanti (qui trovate un riassunto delle cose più strane mai assagiate in giro per il mondo.

    Voi che ne pensate?

    Personalmente noi crediamo che l’unica vera distinzione stia tra i vegetariani e gli onnivori, e in seconda battuta rispetto alle specie minacciate di estinzione o che giocano un particolare ruolo nella conservazione dell’ambiente, ma distinguere tra un visone, un conglio o un gatto di allevamento ….