Libro di ricette “La cucina dell’antica Roma”

Uno dei primi ricettari è il famoso libro di Apicio

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    La cucina dell’antica Roma

    Uno dei primi ricettari , se non il primo in assoluto, è il famoso libro di Apicio (Roma, terzo secolo dopo Cristo). Scritto in latino, può stupire e rendere perplesso il lettore attuale, e sopratutto è impensabile se non impossibile mettere in pratica le sue ricette. Gli autori di questo libro invece hanno cercato di rendere attuabili le ricette di Apicio, scegliendo brillantemente ingredienti equivalenti per quelli introvabili al giorno d’oggi, e sopratutto facendo tanti esperimenti.

    Alla fine si trovano anche diversi menù completi, che permettono a tutti di provare come era la cucina nell’antica Roma.

    Il condimento base della cucina antica romana era il “garum“, una salsa ottenuta facendo fermentare al sole dei pesci in salamoia, cosa sconsigliabile oggigiorno dal punto di vista igenico. Gli autori propongono molto brillantemente di sostituirla con la salsa di ostriche cinese o con la salsa di pesce vietnamita, e in qualche caso con pasta d’acciughe.

    Quello che colpisce in questo libro è come le erbe e le spezie usate dai romani fossero diverse da quelle che usiamo ora. Per esempio, manca del tutto il rosmarino, mentre non vi è un piatto in cui non appaia il sedano, sia come sedano montano (Angelica levisticum), sia come sedano normale, o come semi di sedano, ma anche il cumino e il coriandolo erano usati frequentemente.

    Ovviamente in questo libro non si trovano le ricette che richiedono un assalto allo zoo per prepararle; infatti i romani antichi cucinavano allegramente fenicotteri, pavoni, pappagalli e cose del genere.

    Oltre a togliere le curiosità sulla cucina antica romana, questo libro con le sue ricette offre mille suggerimenti per provare nuovi ingredienti e nuovi tipi di sapori.

    H.-P. von Peschke e W. Feldmann

    La cucina dell’antica Roma

    Guido Tommasi Editore

    18 Euro

    Speciale Natale