Libri ricette: La Cucina dell’Osteria Volante

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    la cucina dell osteria volante

    Vogliamo presentarvi un curioso e divertente libro di ricetteLa cucina dell’Osteria Volante” appena uscito in libreria. L’Osteria Volante si riferisce ad un romanzo di G.K. Chesterton, scrittore inglese noto in Italia soprattutto come autore delle storie di Padre Brown, il prete detective, e le opere ed i personaggi di questo scrittore ispirano tutte le ricette presentate nel libro. L’autrice riunisce tanti personaggi di Chesterton in questa fantastica osteria e li fa parlare a parlare e gustare piatti e bevande citate nelle opere dello scrittore.

    Il libro è molto interessante dal punto di vista letterario e fa venire voglia di rileggere o leggere per la prima volta i libri di Chesterton, ma anche le ricette sono carine e soprattutto scritte con cura.

    Tra le ricette si ritrovano piatti classici della cucina inglese o della cucina francese di moda in Inghilterra alla fine dell’ottocento, come le ostriche fritte, gli gnocchi di Norfolk (che appaiono nella descrizione di Padre Brown), o i filetti di sogliole fritti con salsa tartara o la Bomba Richielieu, e in questi casi gli ingredienti e le preparazioni sono quelle originali.

    In altri casi, quando i riferimenti ai piatti nei romanzi sono generici l’autrice si prende la libertà di interpretarli a modo suo, e propone ricette che difficilmente si sarebbero potuto vedere sulle tavole inglesi a quei tempi. Per esempio quando nei romanzi si parla genericamente di “Hors d’oeuvres” il libro propone cose come il “Carpaccio vegetariano” (una specie di caprese con il pecorino al posto della mozzarella), o il “Carpaccio di zucchine”, che sono decisamente cucina italiana moderna. Ed anche quando presenta “la lista degli oggetti salvati dal naufragio, che poi in realtà è una lista di utensili di cucina, si tratta degli oggetti che troviamo nelle nostre cucine e non in quelle inglesi tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento (come la pentola a pressione o la pietra ollare o il raviolatore).

    Quindi se volete divertirvi ad attraversare le opere di Chesterton dal punto di vista del cibo e delle ricette, questo libro è perfetto; ma se siete interessati alla cucina d’epoca, e quindi sapere veramente cosa mangiava Padre Brown, il libro è parzialmente insoddisfacente.