Il caffè solubile

Il caffè solubile non ha certo nel nostro paese il cospicuo numero di seguaci che ha nel resto del mondo

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    Il caffè solubile non ha certo nel nostro paese il cospicuo numero di seguaci che ha nel resto del mondo. Merito (e colpa) del nostro caffè espresso, che a mio giudizio, viene erroneamente paragonato a quello solubile, tutt’altro piacere, di quello più rapido e deciso del primo. Soprattutto quando siete in viaggio in altri Paesi non cercate necessariamente l’espresso, che molto spesso non sarà di certo come quello del vostro bar di fiducia, ma gustate un caffè american style senza i pregiudizi che di solito lo accompagnano, potreste ricredervi.

    In commercio ce ne sono moltissime varianti, a seconda dei vostri gusti. La marca più conosciuta è ovviamente Nescafè, ma anche i supermercati, come Conad e Coop, per esempio, hanno la propria linea.

    Le tipologie più facili da trovare (chiamate ovviamente in maniera diversa a seconda delle marche che la producono), sono:

    • La Classica, da preparare in ogni momento della giornata
    • Gran Aroma per chi ama il caffè dal gusto più intenso e morbido
    • I decaffeinati, per chi non vuole eccedere nella caffeina durante la giornata

    Troverete altre tantissime idee, per servire il caffè in maniera diversa, come una lunga pausa da sorseggiare proprio come fosse un tè. Un piacere che scalda questi freddi pomeriggi invernali.

    Cavallo di battaglia della Nescafè è poi sicuramente Red Cup, di cui anche il merchandising ha contribuito a crearne una sorta di mito tra studenti universitari e non.

    Foto da:

    nescafe.it

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