I nomi delle paste: i perchè, le origini, i misteri

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    tipi di pasta

    Vi siete mai chiesti perchè alcuni tipi di pasta, che usiamo tutti i giorni, hanno nomi particolari? Perchè chiamarli così? Bhe ve lo sveliamo noi. I nomi delle paste più antiche sono lasagne, vermicelli, spaghetti e maccheroni.

    E’ impossibile stabilire chi li abbia battezzati così. Certamente molti nomi derivano dalla forma della stessa pasta, ad esempio i tortiglioni o le conchiglie o le stelline ecc, ma perchè altri hanno dei nomi particolari come le mafalde, gli gnocchi, i strozzapreti i tortellini e maccheroni? Ma andiamo per ordine:

    Il termine “lasagna” deriva dalla parola latina “lagana” con la quale venivano indicate strisce di pasta cotte nell’olio.

    I vermicelli furono chiamati così perchè anticamente venivano preparati a mano ed erano molto più corti di quelli attuali ed avevano la forma di vermetti essendo a volte anche storti.

    E’ facile invece capire il termine “spaghetti” che altro non sono che una versione più lunga e sottile dei “fratelli” vermicelli

    Gli ziti anticamente si chiamavano “zite” perchè venivano preparati in occasione dei pranzi di nozze delle donne che uscivano dal ruolo di “zitelle”. Fratelli maggiori delle “zite” i zitoni anche detti da “matrimonio”

    Paccheri e schiaffoni sono detti così per la loro forma piatta e per il rumore che fanno quando vengono messi nel piatto con il sugo, loro stretti cugini sono i rigatoni e millerighe che presentano, appunto, delle “righe” con lo scopo di incorporare più sugo possibile.

    Molti nomi delle paste prendono spunti da oggetti ed ecco che abbiamo le ruote, anelli, crocette, anellini, fettucce. Altri da alcune parti del corpo umano come lingue, capellini, orecchiette, gomiti, tortellini (ombelico), occhi e ricci. Altri dagli elementi della natura come cielo, terra e mare ed ecco che abbiamo le lumache, farfalle e farfalline, conchiglie, telline, occhi di lupo, occhi di elefante, semi di mela, semi di melone, acini di pepe, lenti, sedani e sedanini, rosmarino.

    Ma la fantasia dei mastri pastai non si ferma certo qui: dall’abbigliamento nascono le trenette (piccole trine), bavette, maniche, creste, stivaletti, fiocchi, pennacchi, guanti e fibbie. Nei fedelini il termine fede non centra nulla, il loro nome deriva dall’arabo “fad” e cioè crescere.

    Dalle forme geometriche nascono i quadrucci, i tubetti, i tubettini, tubettoni, cannoli, cannelloni e canneroni. Altri nomi derivano da fatti storici e personaggi famosi ed ecco che abbiamo i tripolini e assabesi legati all’avventura italiana in Africa. Dai nomi storici derivano le mafalde, mafaldine, margherite, dalla fede religiosa i paternostri e avemaria (chi li cucinava non aveva l’orologio ma la loro cottura durava il tempo di una preghiera).

    Dalle forme attorcigliate nascono i fusilli, tortiglioni, eliche, mentre dall’uso del coltello ecco i maltagliati, tagliolini e tagliatelle e, per finire, le penne e pennette traggono ispirazione proprio alle penne usate per scrivere. Un discorso a parte è per il termine maccheroni per il quale ci sono molte teorie secondo le quali questo termine derivi dal senso generico di realizzare pasta “bucata” di ogni lunghezza e tipo, ma più grande dei famosi bucatini ed inferiore ai cannelloni. Antiche filosofie gastronomiche!!!