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I dolci di Carnevale e tutte le altre ricette per un “menu in maschera”

I dolci di Carnevale e tutte le altre ricette per un “menu in maschera”
da in Carnevale a tavola, Menù, Preparare i Dolci
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    maschera di carnevale

    Le origini del Carnevale non sono note anche se è risaputo che sono antichissime. Molto probabilmente era una festa “tribale” contadina che risale a quei riti propiziatori per invocare la protezione degli dei per trascorrere l’inverno in attesa della rinascita, la nuova stagione, la primavera. L’uso della maschera, secondo molti studiosi di antropologia, in molti casi anche mostruose, aveva lo scopo di far allontanare gli “spiriti maligni” che potevano avere “fluidi” negativi sui nuovi raccolti.

    Gli antichi romani festeggiavano un Carnevale molto simile al nostro durante il periodo chiamato dei “saturnali” cioè dei giorni dedicati a Saturno, protettore delle sementi. Per una intera settimana, dove tutto era consentito, (forse da qui la celebre frase“Semel in anno licet insanire”- una volta all’anno è lecito impazzire). Si festeggiava con sontuosi banchetti, forti bevute, giochi e scherzi a volte anche “eccessivi”. Con il cristianesimo si continuò a festeggiare anche se in “sottotono” pendendosi poi, il giorno dopo, con il rito delle ceneri. Sono molte le tradizioni carnevalesche che si svolgono ancora oggi in tutta Italia.

    Lo scrittore Goethe per descrivere quello romano scrisse: “Il carnevale di Roma non è una festa che si offre al popolo, ma bensì una festa che il popolo offre a se stesso“.

    Vi proponiamo di seguito un gustoso menù di carnevale, con alcune ricette tipiche di questo periodo: primi piatti e secondi quasi tutti a base di carne di maiale, il re delle feste culinarie. In fondo, il significato della parola carnevale potrebbe essere “carne levare” essendo l’ultimo giorno dove si può mangiare la carne perchè inizia la quaresima.

    Menu di Carnevale:

    Lasagna

    Braciola di maiale

    Fegato nella “rezza”

    Costarizze

    Costatelle di maiale

    Un particolare comune in tutta Italia, inoltre, è quello di preparare tanti dolci fritti e semplici, composti da pochi ingredienti: acqua, farina e zucchero che ancora oggi, pur con qualche ingrediente in più, si trasformano in fumanti e dorate castagnole, frittelle, zeppole, tortelli, struffoli, frappe, cenci, chiacchiere…… Di seguito le ricette!

    Dolci tradizionali:

    Chiacchiere (simili in tutta Italia con nomi diversi) Campania e Lombardia
    Grostoli -Trentino
    Taralli al naspro-Basilicata ed altre regioni meridionali
    Bocconotti-Puglia
    Castagnole-Lazio e Romagna
    Fritole-Veneto
    Rufioi-Friuli
    Amaretti-Abruzzo
    Scorpelle-Molise

    Scroccafusi-Marche

    Tagliatelle Fritte-Emilia Romagna
    Tortelli di carnevale-Lombardia
    Mpacchiuccata-Sicilia
    Sciumette-Liguria
    Sanguinaccio

    Una curiosità: tra le maschere italiane c’è una sola donna è Colombina, furba e gentile servetta….anche in questo caso imperava il maschilismo, ma forse avevano ragione loro…molti maschi sono ridicoli, le donne no!!!! Ma torniamo ai nostri “riti”.

    In molte località del Sud si celebra la morte del Carnevale con il rogo di un fantoccio. Ricordo che quando ero piccola si bruciava il fantoccio, a Salerno, in una ampia piazza del centro storico, Largo Campo, e alcune donne vestite di nero, attrici improvvisate e consumate, facevano il “teatrino” cioè fingevano di piangere e gridavano: “povero Carnevale è muort sic e panzuto” che tradotto significa che era morto per il troppo mangiare di quel solo giorno (con la pancia piena fino a crepare), ma sempre magrissimo per i troppi giorni di digiuno.

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