Gusto Balsamico

Gusto Balsamico

da , il

    gustobalsamico

    ModenaFiere in collaborazione con Camera di Commercio, Provincia e Comune di Modena e Slow food Italia ha organizzato a Modena dal dal 5 all’8 Ottobre “Gusto Balsamico” la rassegna che propone l’aceto balsamico tradizionale di Modena come esempio di spicco di un aceto non riproducibile altrove e di eccellente qualità.

    Lo scopo dell’evento è proporre aceti da tutto il mondo e l’agrodolce di qualità.

    Gusto Balsamico è un progetto elaborato da Slow Food Italia per valorizzare il territorio e l’economia modenese in modo che questi diventino mondialmente riconoscibili per l’industria dell’automobile da corsa e per la gastronomia.

    L’appuntamento sarà occasione di visibilità per tutti gli coloro che lavorano per un’agricoltura e un’enogastronomia votate alla qualità organolettica, al rispetto per l’ambiente, alla valorizzazione delle tradizioni e delle identità culturali.

    Gusto Balsamico si propone quindi di:

    • far conoscere e tutelare l’unicità dell’aceto balsamico tradizionale di Modena;
    • promuovere l’aceto balsamico di Modena di qualità;
    • far conoscere la grande famiglia degli aceti del mondo di qualità;
    • valorizzare l’agrodolce di qualità;
    • dare spazio alle eccellenze dell’agroalimentare modenese nel loro territorio d’origine;
    • favorire una cultura dell’aceto facendo conoscere i prodotti in modo da migliorare sia la qualità della produzione sia quella della fruizione;
    • investire nel futuro educando in particolare i bambini e gli studenti;
    • favorire una chiara tracciabilità per il balsamico tradizionale di Modena;
    • suggerire un decalogo per l’acquisto consapevole dell’aceto balsamico di Modena.

    Perchè l’aceto di Modena è capace di suscitare tutto questo interesse e merita questo sforzo per la sua tutela?

    Semplice: è un concentrato di tradizione e qualità che viene costantemente messo in pericolo dal rifiuto di fare un lavoro complesso ed antico e dalle imitazioni.

    Il termine Aceto balsamico denota un aceto prodotto esclusivamente nelle province di Modena e Reggio Emilia, ottenuto dal mosto d’uva cotto: proprio questo composto zuccherino lo rende speciale perchè il comune aceto di vino deriva da un liquido alcolico.

    Si distinguono tre tipologie di aceto balsamico:

    • Aceto Balsamico Tradizionale di Modena;
    • Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia;
    • Aceto Balsamico di Modena (non tradizionale).

    Il 17 aprile 2000 le prime due tipologie hanno ottenuto il marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP) che fanno si che i processi produttivi siano regolamentati da Disciplinari di Produzione stabiliti nel provvedimento del 15 maggio 2000.

    A questo scopo il Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e il Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale Reggiano tutelano i produttori e la commercializzazione tramite la verifica della correttezza e della veridicità delle proprietà organolettiche del balsamico tradizionale prima della commercializzazione.

    Ogni produttore (associato o no ai Consorzi di Tutela) vede il proprio balsamico imbottigliato solo dopo che le rispettive commissioni d’assaggio, abbiano accertato l’idoneità DOP del prodotto.

    Prima dell’assaggio gli organismi certificatori della DOP controllano le attività delle acetaie monitorando ingredienti e modalità di produzione.

    Si può anche approfondire la conoscenza di questo aceto visitando il museo a Spilamberto che si avvale della supervisione della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena ed ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Modena e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

    Infine l’Aceto Balsamico di Modena, privo del termine “tradizionale”, è un prodotto commerciato ad un prezzo inferiore, sempre di colore scuro, ma privo delle peculiarità del balsamico tradizionale: la sua base è sempre mosto cotto, ma addizionato con aceto di vino e spesso con caramello allo scopo di colorare.

    Anch’esso ha un consorzio che lo tutela ed è in corso la richiesta di IGP presso gli uffici competenti della Comunità Europea).

    Che altro dire? Fate un giro a Modena perchè è una delle culle italiane dei prodotti particolari ed invidiati nel mondo e provate il balsamico tradizionale anche sulle fragole!