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Gli allevamenti di salmone e la sostenibilità

Gli allevamenti di salmone e la sostenibilità
da in Salmone in tavola
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    Gli allevamenti di salmone e la sostenibilità

    Gli allevamenti di salmone sono diffusi in diversi paesi del mondo ma è la Norvegia a detenerne il primato. In questo paese l’acquacoltura del salmone rispetta norme precise che ne salvaguardano salute e qualità in una cornice sostenibile. Il rispetto per l’ambiente, in Norvegia, è infatti di primaria importanza, tant’è vero che la produzione ittica è sottoposta a severi controlli al fine di garantire la sostenibilità sociale, economica e ambientale degli allevamenti. Le regolari verifiche da parte delle Autorità competenti, la libertà di movimento dei pesci che vivono in mare aperto, l’utilizzo di mangimi salutari contribuiscono all’ottima fama del salmone norvegese, sano, saporito ma soprattutto sostenibile.

    Oggigiorno l’importanza della sostenibilità, in qualunque settore, è indiscutibile, sì è infatti compreso che l’ambiente non può essere dominato dall’uomo ma va rispettato nelle sue innumerevoli forme. Un atteggiamento poco consapevole mette a rischio tutti, ed è in questa nuova ottica che alcuni paesi all’avanguardia come la Norvegia improntano le proprie attività, a partire dagli allevamenti di salmone, che rappresentano una fetta importante dell’economia locale.

    In Norvegia i salmoni vivono in mare aperto, in acque fredde e cristalline, all’interno di recinti molto ampi che offrono loro massima libertà di movimento: le reti solitamente circolari o quadrate contengono infatti almeno il 97,5% di acqua e non più del 2,5% di pesci. Ma questo non basta: perché un allevamento possa essere considerato sostenibile, concorrono ulteriori fattori come la qualità dei mangimi somministrati, ispezioni regolari sulle condizioni igieniche e di salute dei pesci, il monitoraggio continuo nello sviluppo del settore, gli investimenti nella ricerca, e l’impatto ambientale sul territorio degli allevamenti, mantenuto costantemente entro limiti sostenibili.

    Questi standard di allevamento, uniti alle severe norme di sicurezza, garantiscono un sano sviluppo dei pesci e la sicurezza alimentare a 360 gradi, tant’è che oggi i metodi di acquacoltura norvegesi sono tra i più moderni e sostenibili al mondo. Ulteriore elemento distintivo della Norvegia è il sistema di tracciabilità per il reperimento di informazioni sui singoli salmoni, che accresce l’affidabilità dei prodotti destinati al commercio.

    E’ ormai risaputo che il salmone è un pesce molto nutriente e benefico per l’organismo, ricco di proteine, minerali, vitamine A, D, B12, acidi grassi polinsaturi, grassi buoni Omega 3, consigliati nelle giuste quantità da tutti i nutrizionisti. Tutte queste caratteristiche lo rendono già di per sé ottimo come alimento ma per valutarne realmente la qualità, è fondamentale considerare il tipo di allevamento in cui il pesce è cresciuto. In tale ottica, il salmone “Norge”, logo scelto dall’ente Norwegian Seafood Council (NSC) per firmare i prodotti ittici norvegesi nel mondo, è sinonimo di altissima qualità e sostenibilità. Ma il salmone norvegese, oltre che sano, è anche versatile perché si presta a molteplici utilizzi grazie alle numerose tipologie di taglio, dal filetto intero al taglio a farfalla, dai cubotti alla cotoletta. Facile e rapido da preparare, fresco, saporito e leggero, conquista i palati di grandi e piccini nel totale rispetto dell’ambiente.

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