Frantoi Aperti 2 Novembre 2008

La cronaca di una giornata passata all'insegna delle degustazioni di olio, di vino e di prodotti tipici Umbri

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    Tra tutte le località che ospitavano la manifetazione “Frantoi Aperti , ho scelto di andare a Campello sul Clitunno, a pochi Km da Spoleto.

    Per dovere di cronaca devo dire che il Bar Le Ninfe, sulla strada principale, aveva preparato la giusta accoglienza: una piccola degustazione di olio dei 3 frantoi disponibili, con lenticchie del luogo, il tutto in porzioni generosissime e totalmente gratuito.

    Il primo frantoio visitato è Gradassi: una signora rubiconda e generosa ci accoglie con crostini di pane irrorati di olio, farro di loro produzione, lenticchie, patate bollite e vino locale.

      

     

    Dopo aver assaggiato queste delizie entriamo nel frantoio vero e proprio: assistiamo alla produzione dell’olio e una ragazza ci spiega passo passo tutte le fasi: dalla spremitura iniziale, in cui le olive vengono triturate e la loro pasta viene passata più e più volte da lame, senza che la temperatura si alzi, si ricava il pregiatissimo “olio da spremitura a freddo”, molto pregiato, quindi di solito venduto ad un prezzo abbastanza elevato e in bottiglie numerate.

     

     

     Ovviamente l’olio che viene imbottigliato alla fine di questo procedimento è appunto una piccola percentuale, il resto viene incanalato in un tubo.

    La pasta di olive qui prosegue il suo viaggio: entra nelle centrifughe, in cui la temperatura si alza. Da qui si ricava altro olio.

     

    Dopo questo processo, l’ultima fase prevede la centrifuga verticale, in cui acqua e olio vengono separati: l’olio va in alto e l’acqua in basso.

    Ora l’olio spremuto a freddo si mescola con quello “a caldo” ed esce quindi da un rubinetto, per venire poi riposto nei contenitori.

     

    Ovviamente era possibile acquistare l’olio di loro produzione nella piccola bottega allestita per l’occasione.

    Lasciato il frantoio Gradassi ci siamo diretti verso il secondo del nostro itinerario, il Frantoio Carletti.

    Qui in realtà poco da degustare, ma una ricca vetrinetta di olio, vino e prodotti di bellezza a base del loro olio.

    Da notare in bella esposizione una vecchia macina per le olive.

     

    Il terzo frantoio visitabile è il Frantoio Marfuga, che ha veramente fatto le cose in grande:

    un enorme gazebo accoglie i visitatori, con tantissimi piccoli stand per le degustazioni di olio, di Sagrantino Montefalco (davvero squisito),  e di un patè di funghi e tartufi davvero pregiato.

    Anche qui è possibile visitare il frantoio, con un gentile signore pronto a spiegare tutti i procedimenti.

     

     

    Vorrei sottolineare che l’intera manifestazione era totalmente gratuita, e che per chi come noi non aveva l’automobile, c’era a disposizione una navetta, l’oliobus,  che faceva tappa in tutti i frantoi.

    Dove c’era la possibilità di degustare, le porzioni erano generosissime. Neanche i prezzi sembravano gonfiati per l’occasione.

    Un’accoglienza che poche manifestazioni enogastronomiche di questi tempi riservano.