Foodscapes, cibo e arte a Parma

Eventi: Foodscapes – Art & Gastromony apre "GNAM gastronomia nell'arte moderna"

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    foodscapes

    “Foodscapes – Art & Gastronomy” presso l’ex Cinema Trento di Parma è la mostra d’arte contemporanea a cura di Lóránd Hegyi, critico internazionale e direttore del Museo d’Arte Moderna di Saint Etiénne, che aprirà “GNAM gastronomia nell’arte moderna”.

    Una rassegna internazionale di mostre, spettacoli ed incontri su arte contemporanea, grafica, design, fotografia, teatro e cinema, promossa dalla Provincia di Parma, dalla Fondazione Cariparma, dall’Unione Parmense degli Industriali, dalla Camera di Commercio di Parma e dalla Fondazione Culturale SOlares e che si terrà da ottobre a gennaio a Parma e nei Comuni limitrofi.

    La scelta di Parma è legata alla forte identificazione che essa ed il suo territorio hanno con i prodotti tipici ed il settore agroalimentare: un’antica vocazione contadina è diventata infatti uno dei tratti distintivi della vita in questa zona.

    gnam

    Gnam” è alla sua prima edizione e vuole far avvicinare il buon cibo alla cultura contemporanea.

    Lo scopo primario vuole essere il proporre Parma come un luogo giovane, moderno ed innovativo seguendo l’esempio di tante altre città di tendenza nel mondo anche se questo percorso è di sicuro più ardito.

    L’eccellenza della cultura culinaria e dei prodotti del territorio possono quindi essere quel quid che può essere carta vincente per proporsi come polo di riferimento culturale in senso lato.

    Quello che si voleva era però non presentare il cibo nel solito modo fieristico, ma in una veste dinamica e suggestiva e l’arte è stato il canale più innovativo e creativo a cui s’è pensato: più di 40 artisti internazionali di chiara fama hanno accettato con entusiasmo di misurarsi con questa sfida ed è nata così “Foodscapes – Art & Gastronomy“.

    L’esposizione resterà aperta dal 7 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008 e vuole offrire le tante declinazioni e suggestioni che il cibo ed il mangiare evocano a tutte le latitudini perchè praticamente tutte le manifestazioni umane sono ad essi riferibili: la storia, la cultura, il linguaggio, la politica e la religione vengono affiancate ai tabù, all’inconscio ed all’educazione visto che il cibo è forse la cosa più primordiale e densa di significati che viene in mente.

    Il mangiare non è solo necessità di sostentamento, ma è anche allegoria e proiezione della vita umana presente e passata, l’istinto primario ed uno dei piacieri e dei mezzi di socialità più imemdiati.

    La mostra focalizzerà la sua attenzione sui significati del cibo quale espressione di contesti culturali, storici, ideologici e religiosi e quindi sulla sua sacralità, sulla sua partecipazione alle cerimonie, sul suo potere di evocare potere, ricchezza, gerarchia, l’accettazione sociale.

    Secondariamente verrà ricordata l’istintività del mangiare e la sua connotazione animalesca, incontrollabile, distruttiva, inconscia e spontanea, fino ad arrivare alle attività immorali ed anche patologiche quali cannibalismo ed auto-distruzione. Questa funzione non legata alle necessità biologiche e sociali, riporta alla magia ed ai rituali estremi volti a sovvertire le civili regole sociali.

    Già nel passato il tema del cibo è stato abbondantemente trattato nell’arte a partire dalla proverbiale mela dell’Eden ed ora Lóránd Hegyi vuole che a riproporlo siano le opere di artisti contemporanei quali: Marina Abramovic, John Armleder, Vanessa Beecroft, Chun Sung-Myung, Valerio De Berardinis, Silvano De Pietri, Wim Delvoye, Erik Dietman, Erro, Sylvie Fleury, Omar Galliani, Gilbert & George, Sejla Kameric, Oleg Kulik, Jean-Jacques Lebel, Eva Marisaldi, Bernhard Martin, Antonella Mazzoni, Matthew McCaslin, Brigitte Niedermair, Hermann Nitsch, Dennis Oppenheim, Orlan, Claudio Parmiggiani, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Graziano Pompili, Patrick Raynaud, Alberto Reggianini, David Reimondo, Enrico Robusti, Denis Santachiara, Stefano Spagnoli, Daniel Spoerri, Barthélémy Toguo, Tunga, Wim Wenders.

    Sempre nel discorso artistico si inseriscono delle iniziative collaterali quali:

    “La dolce vita”

    Fidenza (PR), Fidenza Village Outlet Shopping dal 6 ottobre al 25 novembre 2007

    mostra fotografica di Marcello Geppetti;

    “Eat me”

    Parma, Portici dell’Ospedale Vecchio dal 10 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008

    Installazione fotografica di Corrado Dalcò;

    “Trattoria da Salvatore”

    Parma, Ex Cinema Trento dal 7 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008

    Installazione video con illustrazione del progetto didattico realizzato dall’Accademia di Brera di Milano che analizza il rapporto tra cibo ed arte.;

    Quando: da domenica 7 ottobre 2007 a domenica 6 gennaio 2008 presso l’Ex Cinema Trento

    Orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19.

    Biglietti: ingresso intero 7 €, ingresso ridotto 5 €, ingresso performance 3 €.

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