Estate 2010: come mangiare in vacanza a Roma

Lunedì 23/08/2010 da Paoletta in Piatti tipici

    Mangiare bene a Roma la mia città, è un aspetto di una vacanza che non si può trascurare: infatti se tutti o quasi ne conoscono la ricchezza storica a artistica, ed è una delle città dove si concentrano tantissime opere tra le più famose al mondo. Oltre a questo Roma e i suoi dintorni vantano una grandissima tradizione gastronomica, che trasforma le pause tra una visita e un’altra in alti momenti culinari. La cucina tipica romana parte da ingredienti poveri e di scarto, per essere poi trasformati in succulenti piatti elaborati e saporiti.

    In effetti moltissimi secondi di carne vengono dal quinto quarto, ovvero tutto quello che rimaneva dopo che le parti pregiate erano state vendute alla borghesia cittadina. Con quinto quarto si indicano le interiora commestibili di carne vaccina e ovina, che ora sono dei capisaldi della gastronomia cittadina e che soprattutto stanno vivendo un importante momento di rivalutazione, nonostante alcuni piatti siano praticamente proibiti da alcune normative.

    Capita che anche i primi siano cucinati utilizzando interiora e questo è il caso di uno dei piatti più famosi della nostra gastronomia: i rigatoni con la pajata. Per i non avvezzi a questo tipo di preparazioni sicuramente sarà un assaggio difficile: la pajata infatti una parte dell’intenstino tenue del manzo o del vitello, con cui poi si condiscono i rigatoni.

    Tra i primi piatti famosi abbiamo la carbonara e la gricia, piatti che potrete trovare in tantissimi ristoranti sia di Trastevere (per esempio alla Taverna Trilussa), oppure in uno dei quartieri popolari romani d’eccellenza, la Garbatella (famosa per essere il set dei Cesaroni), in un ristorante chiamato “Er Grottino der Traslocatore”.

    Per i secondi piatti non posso non citare la coda alla vaccinara, da provare al ristorante “Er Cecchino” di Testaccio. Più facili da preparare e meno rischiosi dal punto di vista del gusto, i saltimbocca alla romana, saporitissimi!

    Anche le verdure sono spesso protagoniste della cucina romana: vi ho mostrato come fare i carciofi in pastella, uno dei piatti must tra i fritti di verdure, caratterizzati dalla presenza di una croccante pastella.

    Sempre parlando di carciofi quelli alla romana e quelli alla Giudia, che si mangiano al Ghetto, sono dei piatti imperdibili e spesso difficili da riproporre a casa (a meno che non abbiate la ricetta segreta di mia nonna).

    Tra i piatti estivi trionfano i pomodori con il riso, che troverete spesso al buffet in tantissimi ristoranti tipici, o anche nelle rosticcerie, che vi prepareranno anche supplì ( provare quelli di Volpetti, di Franchi e quelli della casa del supplì) e fiori di zucca fritti ripieni di alici e mozzarella. E non posso dimenticare i filetti di baccalà, gustati dopo una lunga fila “Dar filettaro” a Campo de’ Fiori.

    Per la colazione invece non perdete quella con un buon maritozzo alla panna, da ricercare nelle pasticcerie del centro. Un altro must: il tiramisù di Pompi, del quale ogni buon romano ha provato almeno tre versioni!

    SCRITTO DA Paoletta PUBBLICATO IN Piatti tipici Lunedì 23/08/2010