Come pulire le seppie

Vediamo come pulire le seppie, per poi poterle usare il mille saporite ricette

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    Vediamo come pulire le seppie, per poi poterle usare il mille saporite ricette. Le seppie sono molto equlibrate dal punto di vista nutritivo e abbordabili dal punto di vista economico, ma le migliori sono quelle fresche di pesca locale.

    Prima di tutto attenzione alle seppie molto fresche, quasi vive; a volte chi ve le vende ha proprio ragione la seppia è viva e schizza l’inchiostro (è vero, lo dico per esperienza personale).

    Vi consigliamo di pulire le seppie sul lavello e di indossare dei guanti di lattice (il nero di seppia tinge ed è difficile da cancellare). Prendete la vostra seppia e depositatela su un tagliere.

    Con un coltello affilato taglaite la seppia sul dorso dove si trova l’osso, per estrarlo.

    Staccate poi la sacca dalla testa. Cercate poi tra i visceri, la vescichetta dell’inchiostro (si riconosce dal colore argenteo madreperlaceo, non è nera dall’esterno). Toglietela, e se volete usare il nero mettetela in una ciotolina. Attenti a non romperla.

    Poi con il coltello affilato, eliminate gli occhi e il becco corneo dalla testa.

    Poi eliminate la pelle scura che ricopre la sacca.

    Lavate la vostra seppia e decidete come cucinarla. Le ricette sono tantissime, dagli antipasti alle zuppe.

    Foto di GIeGI