Come pulire i calamari

Amati anche da chi solitamente non va matto per il pesce, rappresentano un alimento poco calorico e per tale motivo particolarmente adatto a chi sia a dieta. Versatili e perfetti per dare vita ad antipasti, primi e secondi piatti sfiziosi, ecco spiegato, passo per passo, come pulire velocemente calamari e totani interi per la frittura, per la griglia e per tutti i possibili metodi di cottura.

da , il

    calamari

    Come pulire i calamari? Trattasi di un’operazione che per molti risulta poco piacevole, ma che allo stesso tempo è indispensabile per poterli, poi, utilizzare in cucina nella preparazione delle più svariate ricette, dagli antipasti che tanto amiamo fino ai secondi piatti gustosi.

    Prendetevi tutto il tempo necessario, armatevi di pazienza e seguite le indicazioni che trovate di seguito corredate di foto dei vari passaggi per andare sul sicuro. Al termine dell’impresa che, vi assicuro, effettuata la prima volta diventerà quasi di routine, otterrete dei molluschi pronti per qualsiasi tipo di cottura.

    Ecco come pulire velocemente totani e calamari interi per friggerli, per cuocerli alla griglia o, ancora, per farli ripieni al forno o in padella.

    Come pulire i calamari

    1. Predisponete su un tagliere abbastanza largo il calamaro da pulire.
    2. Afferrate la testa del calamaro e tirate con delicatezza senza strappi, fino a quando si staccherà dal sacco.
    3. Adesso eliminate l’osso cartilagineo tirandolo delicatamente e cercando di non romperlo. In questa fase assicuratevi di averlo tirato via interamente, altrimenti potreste ritrovarvi dei pezzetti in bocca durante la masticazione.
    4. Procedete con l’eliminazione di eventuali altre interiora presenti all’interno del sacco.
    5. Sciacquate accuratamente e diverse volte il sacco sotto il getto dell’acqua corrente.
    6. A questo punto procedete con la separazione dei tentacoli, degli occhi e delle interiora.
    7. Eliminate anche il becco corneo, ossia lo strumento attraverso il quale il calamaro riesce a rompere conchiglie e carapace delle specie delle quali si alimenta: quest’ultimo si trova al centro dei tentacoli.
    8. Eliminate con l’aiuto di un coltello le ventose dai tentacoli del calamaro raschiandole accuratamente ma prestando attenzione a non tagliarvi.
    9. Sciacquate i tentacoli sotto l’acqua corrente.
    10. Terminata l’operazione, ecco il calamaro perfettamente pulito e pronto per essere cucinato da intero o per essere tagliato ad anelli o a striscioline, a seconda dell’utilizzo vogliate farne.

    Come pulire i calamari spillo

    Cosa sono i calamari spillo? Noti anche con il nome di baby calamari, altro non sono che una varietà caratterizzata da dimensioni minori rispetto al solito. Possono essere utilizzati, esattamente come gli altri, in tutta una serie di ricette di antipasti, primi e secondi di grande gusto, con particolare predilezione per il condimento della pasta. Date le premesse, come pulire i calamari spillo? Semplicemente incidendone la testa alla base con l’aiuto di un coltellino affilato e prelevandone l’interno, tagliandone gli occhi e sciacquandoli sotto il getto dell’acqua corrente a lungo, per eliminare ogni possibile traccia di impurità. Spesso tale tipologia di calamari viene utilizzata da intera per via delle piccole dimensioni.

    Come pulire calamari per la frittura

    Pulire i calamari per la frittura è piuttosto semplice: vi basterà seguire le indicazioni che trovate in apertura. Una volta effettuata tale operazione, però, si rivela indispensabile tagliare i calamari ad anelli, che andranno poi impanati, o passati in una pastella, e fritti in abbondante olio di semi profondo. Prima, però, assicuratevi di averli ben asciugati, per non compromettere il buon risultato della cottura.

    Come pulire i calamari per la griglia

    In procinto di fare una bella grigliata mista di pesce? Prima di passare alla cottura, sarà bene effettuare una accurata pulizia dei calamari. La differenza rispetto al procedimento precedente sta nel non eliminare anche la pelle esterna. Se spesso, infatti, questa viene rimossa completamente in quanto fastidiosa in diverse preparazioni, nel caso dei calamari da cuocere sulla griglia è bene tenerla in quanto va a costituire una sorta di protezione del pesce a (quasi) diretto contatto con il calore.

    Foto di GIeGI