NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Come cucinare il baccalà: metodi di cottura e ricette

Come cucinare il baccalà: metodi di cottura e ricette
da in Come Cucinare, Cucinare il Pesce
    Come cucinare il baccalà: metodi di cottura e ricette

    Come cucinare il baccalà? Così come la stragrande maggioranza dei pesci, si presta a diversi metodi di cottura che stanno alla base di numerose ricette sfiziose, ma prima di scoprirle, è d’obbligo specificare bene cosa sia e come si ottenga tale alimento.
    Il baccalà altro non è che il merluzzo ottenuto a seguito di una particolare lavorazione volta alla sua conservazione sotto sale. Questo, infatti, viene dapprima salato, poi fatto essiccare in maniera naturale o artificiale. Tra le proprietà nutritive del baccalà c’è il suo alto valore proteico. Prima di poter essere consumato, però, il baccalà necessita di un lungo ammollo in acqua fredda.

    Il baccalà al forno rappresenta un secondo piatto a base di pesce piuttosto economico. Ottimo è con le cipolle, con capperi e olive, con le patate, con le verdure o, ancora, con i pomodorini. Per realizzare il baccalà al forno in una variante semplice procedete come segue:

    1. Dopo avere lasciato il pesce a bagno per 24 ore cambiando spesso l’acqua, tagliatelo a pezzi.
    2. Disponeteli all’interno di una teglia unta di olio e conditeli con olio di oliva, pepe e prezzemolo. Cospargete a piacere con poco pangrattato.
    3. Fatelo cuocere a 200° per circa mezz’ora.

    Il baccalà fritto, in pastella o senza, rappresenta una pietanza particolarmente diffusa nella cucina del Sud Italia. Ottimo sia alla siciliana che alla napoletana, va gustato rigorosamente caldo, appena cotto.
    Preparare il baccalà fritto è molto facile.

    1. Mescolate in una ciotola della farina con poca acqua, tanta quanta ne basta per ottenere un composto denso e fluido.
    2. Immergetevi i pezzi di baccalà, già ammollato e pulito.
    3. Metteteli a friggere in un tegame con abbondante olio di semi o di oliva ben caldo, fino a completa doratura.
    4. Scolate su carta assorbente e servite.

    Il baccalà in padella, che può essere cotto in bianco, con cipolla o, ancora, con patate è un secondo semplice e veloce da realizzare per il pranzo di tutta la famiglia. Non richiede chissà quali accorgimenti, se non il preventivo ammollo del pesce ed una breve cottura.

    1. Mettete a dorare in un tegame uno spicchio di aglio in poco olio, quindi unite anche i tranci di baccalà facendoli rosolare da ambo i lati.
    2. Bagnate con del vino bianco e, una volta evaporato, continuate la cottura, unendo a piacere qualche pomodorino tagliato a metà.
    3. Continuate per una decina di minuti, quindi regolate di pepe e servite.

    Il baccalà in bianco, ottimo sia nella versione con olive che con cipolle, rappresenta un secondo piatto ricco di gusto e perfetto per una cena diversa dal solito. Realizzarlo è molto semplice, l’unico accorgimento da seguire sta nel non utilizzare i pomodori (freschi o pelati che siano). Per il resto sbizzarritevi pure con gli ingredienti preferiti.

    1. Predisponete sul fornello un tegame nel quale avrete versato poco olio.
    2. Aggiungete delle olive, verdi o nere, o delle cipolle affettate sottilmente e fate insaporire bene.
    3. Adesso adagiate le fette di baccalà, fatele rosolare quindi abbassate la fiamma, ponete il coperchio e portate a cottura per circa 15 minuti.

    Tra i piatti capaci di poter fare apprezzare al meglio il sapore autentico di tale pesce, c’è il baccala con il sugo, sia esso arricchito con le patate che con le olive ed i capperi.

    Portare in tavola il baccalà con il sugo è molto semplice:

    1. Tagliate a pezzetti abbondanti pomodori e teneteli da parte.
    2. Mettete in un tegame a rosolare il baccalà a pezzi con dell’olio.
    3. Adesso unite i pomodori e, a piacere, delle patate a fette o delle olive intere snocciolate e regolate di sale e pepe.
    4. Portate a cottura, su fiamma bassa, per circa 40 minuti.

    Il fatto di essere salato rappresenta una caratteristica intrinseca del baccalà, specie considerando il metodo di conservazione che ne sta alla base. Per poterlo rendere “mangiabile” occorre dissalarlo preventivamente, attraverso un lungo ammollo.

    Come anticipato, il baccalà va ammollato. Una volta acquistatolo, deve essere tenuto a mollo in acqua fredda (che occorre cambiare completamente tre volte al giorno) per almeno 24 ore. Trascorso il primo giorno il baccalà può essere privato della pelle e tagliato a pezzi, quindi messo ancora a bagno per altre 24 ore al termine delle quali può essere utilizzato.

    baccalà fritto

    Il baccalà fritto rappresenta una pietanza immancabile sulle tavole festive, specie quelle natalizie. Semplice da realizzare, rappresenta una portata economica che solitamente piace a tutti.

    VAI ALLA RICETTA

    Baccalà alla pizzaiola

    Il baccalà alla pizzaiola rappresenta uno di quei secondi piatti appaganti che si presta alla scarpetta finale. Perchè non utilizzarne il sugo come condimento per la pasta?
    VAI ALLA RICETTA

    Baccalà mantecato alla vicentina

    Il baccalà mantecato alla vicentina è un must tra le ricette a base di tale pesce. Preparazione proveniente dalla tradizione, secondo quest’ultima deve essere servito quasi fosse una crema spalmato su pane caldo o accompagnato dall’inseparabile polenta (anche integrale).

    VAI ALLA RICETTA

    Baccalà alla livornese

    Altro classico della cucina italiana è il baccalà alla livornese. Passata di pomodoro, aglio, prezzemolo e buon olio di oliva sono gli ingredienti che ne stanno alla base: da non perdere.
    VAI ALLA RICETTA

    Foto | Via Pixabay, Superfinefeline, Alex Roe, Goran, Claramichelle

    1249

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Come CucinareCucinare il Pesce
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI