Colomba pasquale: vera o falsa?

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    Forse non lo sapete ma la colomba pasquale è definita a norma di legge, e quindi non potete usare questo termine “colomba pasquale” a vanvera, o almeno non nel commercio. Vediamo come è la colomba a norma di legge.

    Un decreto ministeriale (D.M. 25 Luglio 2005) ha definito come devono essere fatte le colombe pasquali, e quindi quando può essere usato il termine “colomba pasquale”. Non vi preoccupate, potete ancora chiamare colomba pasquale il dolce fantasia che preparate per il pranzo pasquale (l’uso della lingua italiana è ancora completamente libero), queste restrizioni si applicano alle produzioni industriali o artigianali e al commercio.

    Vediamo allora come deve essere fatta la colomba a norma di legge.

    La colomba è un dolce da forno prodotto attraverso al fermentazione naturale a partire da pasta acida a forma appunto di colomba, ricoperto da una glassa di zucchero con aggiunta di granella di zucchero e mandorle.

    Gli ingredienti obbligatori sono (e vi risparmiamo le percentuali):

    farina di frumento

    zucchero

    uova di gallina o tuorli d’uovo

    “materia grassa butirrica” (che spero voglia indicare il burro)

    scorza d’agrumi (quindi anche non solamente scorrette di arancia)

    lievito naturale costituito da pasta acida

    sale

    Poi ci sono gli ingredienti opzionali: latte e derivati, miele, burro di cacao (che garantisce la morbidezza e un bel sapore morbido), malto, emulsionanti, aromi naturali e identici (che penso che siano le sostanze chimiche che hanno la stessa struttura chimiche di quelle naturali: per esempio la vaniglia e la vanillina).

    La glassatura poi può includere: mandorle, armelline, nocciole e anacardi, farina di riso, di mais e di frumento, cacao, amidi, oli vegetali, aromi naturali e naturali identici, emulsionanti, acido sorbico e sorbato di potassio.

    A questo punto ci chiediamo, ma questa stupenda colomba di pasticceria pera e cioccolato:

    cioè il cui impasto contiene gocce di cioccolato e pezzetti di pera candita non è una colomba, e il pasticcere che ce la ha venduta ha commesso il reato di frode in commercio. Comunque decidete voi se volete chiedere in negozio “uno dolce a forma di colomba” invece di “una colomba pasquale”.

    Foto da upload.wikimedia.org, GIeGI,