Cioccolatò, a Torino la battaglia del cioccolato

Enric Rovira, il cioccolatiere catalano, ha approfittato della manifestazione torinese Cioccolatò per fare una singolare protesta

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    E’ iniziata da due giorni Cioccolatò, la manifestazione gastronomica torinese dedicata al cioccolato. Durante la prima giornata il maestro cioccolatiere catalano Enric Rovira ha voluto lanciare una denuncia, con tanto di appello, attraverso un simbolico gesto. Rovira infatti oltre a portare con sè e a mostrare ai partecipanti della kermesse ai suoi favolosi cioccolatini el suo famoso distillato di cacao, ha cercato la visibilità di Cioccolatò per rivolgersi a tre aziende italiane di cioccolato, Caffarel, Domori e Maglio, che insieme a lui si sono viste recapitare per conoscenza una diffida dalla Ritter, l’azienda tedesca famosa per le tavolette di cioccolato quadrate.

    La Ritter ha diffidato un cioccolatiere tedesco dal commercializzare nel proprio e-store i prodotti di queste tre aziende italiane che hanno forma quadrata, pena sanzione di 20.000 euro. La preoccupazione del direttore artistico di Cioccolatò, condivisa dalle tre aziende italiane coinvolte, è che tali azioni possano in qualche modo minacciare il libero mercato europeo, ostacolando la produzione di tavolette di cioccolato di una forma così elementare come quella quadrata.

    Enric Rovira come segno di protesta, approfittando della visibilità della manifestazione, a chiesto ai suoi colleghi cioccolatieri di formare un quadrato umano contro questa presa di posizione della Ritter.

    La foto verrà spedita all’azienda tedesca ma anche a tutti i media europei per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

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