Cinque ricette etniche semplici e veloci per cene tra amici

Se amate la cucina etnica potete prepararla facilmente anche in casa, per esempio scegliendo queste ricette rigorosamente autentiche ma che non richiedono ingredienti strani o difficili da trovare.

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    Vi proponiamo cinque ricette etniche semplici e facili da fare a casa, e che non richiedono ingredienti strani o difficili da trovare. Abbiamo comunque scelto ricette autentiche, e non delle interpretazioni fantasiose, che di frequente ormai si trovano su libri e riviste di cucina, come il pollo al curry fatto con la mela e la panna, che farebbe inorridire un indiano. Alla lettera cucina etnica vuol dire la cucina di una etnia, cioè di un gruppo di persone che condivide in comune cultura, lingua, religione, usi e costumi, quindi anche la cucina americana o la cucina francese potrebbero essere considerate cucine etniche, ma oramai cucina etnica viene riservato alle cucine esotiche, come quella indiana, cinese o giapponese. Infatti le ricette che vi proponiamo arrivano da cucine lontane come quella libanese.

    Il taboulè, piatto libanese

    Per fare il taboulè, tipica ricetta libanese, occorrono 200 gr di bulgur o cous cous a grana grossa, 4 pomodori maturi, una cipolla di Tropea, uno o due cetrioli, un po’ di prezzemolo e di menta fresca, succo di limone, olio d’oliva extra vergine e sale q.b.

    Preparate il bulgur o il cous cous seguendo le indicazioni sulla confezione, e lasciatelo raffreddare. Versatelo in una ciotola, unitevi i pomodori, la cipolla e i cetrioli puliti e tagliati a cubetti. Completate con il prezzemolo e la menta tritati non troppo finemente, abbondante succo di limone filtrato e olio di oliva, e un po’ di sale. Mescolate il tutto e lasciate riposare alcune ore in frigorifero prima di servire.

    Il taboulè è una delle tante mezzas (antipastini) della cucina libanese, con cui iniziano un pasto.

    Fajitas, piatto messicano

    Per preparare le fajitas vi servono 1/2 kg di carne di vitellone tagliata a fette spesse un dito, un peperone rosso e uno giallo, 2 cipolle, 33 cl di birra bionda, 1 limone, olio di arachide e sale q.b. Poi ci vuole una bustina di spezie per fajitas, che potete sostituire con un miscuglio fatto da parti uguali di peperoncino piccante, paprica dolce, origano e cumino tutti ridotti in polvere.

    Mettete a marinare la carne per 8/10 ore con la birra, il succo del limone e le spezie. Toglietela dalla marinata, e tagliatela strisce. Tagliate anche le verdure (cipolle e peperoni) a strisce, e rosolatele in una capace padella con olio e un po’ di sale. Unite la carne e rosolate anch’essa per alcuni minuti. Servite le fajitas con delle tortillas di mais (o delle tortillas di farina bianca).

    Riso alla cantonese, piatto cinese

    Il riso alla cantonese, o riso fritto come viene anche chiamato, è sicuramente uno dei più noti piatti della cucina cinese, ma ricordate che non è un primo piatto, ma un contorno che viene servito assieme a diversi piatti di carne, pesce e verdure.

    Per fare il riso alla cantonese vi servono 2 etti di riso cotto e freddo, 1 etto di piselli scottati in acqua bollente, 1 etto di germogli di soia, 4 cipollotti, 1 uovo, 1 cucchiaio di olio di sesamo (opzionale), 2 cucchiai di olio di arachide, salsa di soia e pepe macinato q.b.

    Sbattete l’uovo unendo l’olio di sesamo se lo avete trovato, e mettete da parte. Fate scaldare bene l’olio di arachide in un wok, gettatevi il riso già cotto e fatelo saltare qualche minuto. Unite i germogli di soia e i piselli e cuocete ancora 3 minuti. Spostate il riso da una parte del wok, e gettate l’uovo nella parte libera, lasciatelo rapprendere poi con un cucchiaio rompetelo e mescolatelo al riso. Condite con un po’ di salsa di soia e pepe macinato, mescolate ancora per bene e servite.

    Il riso alla cantonese può essere arricchito con altri ingredienti, come maiale, pollo o gamberetti già cotti da aggiungere tagliati a pezzetti assieme ai piselli: in Cina questa ricetta permette di riutilizzare ogni tipo di avanzi.

    Falafel, piatto medio-orientale

    Le falafel, cioè delle polpette di ceci o di fave, si ritrovano in tante cucine mediorientali ed ora in Italia si possono gustare come alternativa vegetariana al kebab, ma con questa ricetta potete farle facilmente in casa.

    Per preparare le falafel vi servono 400 grammi di ceci lessati oppure di fave secche ammollate, una cipolla, due spicchi di aglio, prezzemolo tritato, cumino e coriandolo in polvere, farina, sale, pepe e olio di arachide q.b.

    Versate nel vaso di un mixer le fave o i ceci ben scolati, l’aglio e la cipolla puliti e tritati, 3 cucchiai di prezzemolo tritato, due cucchiai di farina, un cucchiaino di coriandolo ed uno di cumino in polvere, sale e pepe a piacere. Fate andare il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo, se fosse troppo molle unite altra farina. Formate delle polpettine rotonde aventi le dimensioni circa di una pallina da ping pong, friggetele in olio ben caldo fino a quando avranno preso un bel colore scuro (ci vorranno circa 5 minuti). Servitele ben calde.

    Pollo tandoori, piatto indiano

    Questa ricetta tradizionale della cucina indiana richiederebbe l’uso del particolare forno tandoori, ma si può fare facilmente anche usando il forno di casa ad alta temperatura. Vi servono circa 1,5 kg di cosce di pollo private della pelle e del grasso visibile, e divise poi in due parti, un limone, 500 grammi di yogurt intero, una cipolla, uno spicchio di aglio, un pezzetto di zenzero fresco lungo un paio di cm, un peperoncino rosso piccante, 2 cucchiai di curry o altra miscela di spezie indiana, sale q.b. (opzionale del colorante rosso per alimenti).

    Fate delle incisioni al centro dei pezzi di pollo cercando di raggiungere l’osso, deponeteli su un piatto da portata spolverateli con un cucchiaino di sale e versateci sopra il succo del limone. Massaggiateli bene e fateli riposare per 20 minuti. Versate in un mixer lo yogurt, la cipolla, l’aglio e lo zenzero puliti e tagliati a pezzetti, il peperoncino rosso, il curry e poco colorante rosso se lo usate, frullate fino ad ottenere un composto liscio. Passate il tutto attraverso un colino. Mettete il pollo e i succhi che avrà eventualmente prodotto in una ciotola di acciaio o di vetro, versateci sopra la marinata allo yogurt, mescolate bene, e fate riposare in frigorifero da 12 a 24 ore. Preriscaldate il forno di casa alla temperatura massima possibile, deponete i pezzi di pollo su una o più teglie facendo in modo che non siano sovrapposti. Cuocete per circa 25 minuti o comunque fino a quando il pollo non sarà cotto alla perfezione (per controllare vi suggeriamo di assaggiarne un pezzo). Servite accompagnando con fette di limone.

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