Cenone di Capodanno: menu da soli 40 Euro

Venerdì 26/12/2008 da GIeGI in Capodanno a tavola, Menù

    È il momento di decidere il menu per il cenone di Capodanno, e abbiamo deciso di provare ad aiutarvi, suggerendovene uno pieno di piatti saporiti, ma molto economico: dovreste spendere circa 40 Euro. L’idea chiave per realizzare ciò è la scelta di ingredienti dai prezzi contenuti, ma nobilitati da preparazioni originali e saporite.

    Vediamo questo menu.

    • Antipasti
      Bocconcini di uva e gorgonzola, l’uva è di buon augurio e non dovrebbe mai mancare sulla tavola dell’ultimo dell’anno (4 Euro)

      oppure

      Cavallucci marini preparati con pesce a carne bianca surgelato (6 Euro)

    • Primi piatti
      Crema di lenticchie rosse con gamberetti (5 Euro), se preferite un primo senza pesce, potete sostituire i gamberetti della guarnizione con qualche fettina di pancetta resa croccante in una padella senza alcun condimento, oppure con pezzetti di cotechino precotto (esistono delle confezioni che contengono solo 2 fette),

      oppure

      Gnocchi di patate con le cozze (8 Euro), forse non li avete mai provati ma gli gnocchi di patate si abbinano splendidamente ai sughi a base di pesce, ma potete provare questo sugo con la pasta all’uovo, fettuccine o pappardelle, invece dei soliti spaghetti.

    • Secondi piatti
      Tortino di sardine (7 Euro)

      oppure

      turbanti di filetti di pesce in salsa bianca (7 Euro)

      o ancora se non volete il pesce

      scaloppine di tacchino alla parmigiana (9 Euro).

    • Contorni

      Insalata di buon augurio
      , aromatizzata dai chicchi di melograno, un altro cibo porta fortuna (5 Euro)

      oppure

      insalata di lenticchie (5 Euro).

    • Dolci

      Pandoro alla mantovana, per recuperare il pandoro e la mostarda eventualmente avanzato da Natale, se non avete il mascarpone usate un po’ di burro (4 Euro)

      oppure

      coppa delle feste (6 Euro), di nuovo un bel modo per recuperare gli avanzi di dolci e frutta secca che sicuramente ci sono rimasti dal pranzo di Natale.

    • Bevande
      Prima di tutto con questo menu servirete l’acqua che l’acquedotto pubblico porta in casa vostra, è sicurissima dal punto di vista igienico, e ha un prezzo incredibile, a Genova viene 0,03 centesimi di Euro al litro. Se la volete fresca, mettete delle bottiglie nol vostro frigorifero e servitela a tavola in qualche bella brocca o bottiglia.

      Per il vino consiglio di cercare nella vostra città le enoteche che vendono il vino sfuso, ma che sia vino D.O.C. documentato. Dovete andare ad acquistarlo con le vostre bottiglie/damigiane, e di solito trovate ottimi prodotti a prezzi veramente interessanti, visto che in questo modo si risparmia sui tappi, sulle bottiglie e sul confezionamento (lo sapete che un buon tappo a volte costa anche 80 centesimi).

      1 bottiglia di Cortese bianco del Monferrato DOC 2,5 Euro

      o se preferite il rosso
      1 bottiglia di Dolcetto piemontese DOC 3,20 Euro.

      Per brindare, consigliamo un buon Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene, che noi acquistiamo direttamente dal produttore che periodicamente viene a consegnare in città, e in questo caso la qualità è ottima ed anche il prezzo

      1 bottiglia Prosecco DOC 3,5 Euro.

      Se volete, potete anche bere il Prosecco anche durante il pasto

    Preparazione della tavola

    Prima di tutto evitate di acquistare piatti, bicchieri, tovaglie e tovaglioli di carta o plastica, sia per il costo, ma anche per la quantità di rifiuti che generano.

    Per avere una tavola elegante e assolutamente festosa vi consiglio di recuperare i piatti ed i bicchieri del passato, non preoccupatevi, niente antiquariato e neppure modernariato, semplicemente ritrovare i vecchi servizi che le vostre nonne/mamme/zie/… hanno. Magari non saranno di cristallo o d’argento, ma io (noi) li troviamo belli, adatti per dare un tono festoso alla tavalo.

    Anche se i bicchieri sono diversi, ma con un qualcosa di comune vanno bene; per esempio noi abbiamo dei bicchieri di vetro inciso con disegni diversi, ma li usiamo tutti assieme. Anche per i piatti potete fare nello stesso modo: per esempio piatti piani con bordino dorato, e piatti fondo con decoro a fiorellini, o tutti piatti con decoro a roselline rosa, che erano così popolari negli anni sessanta, anche se i disegni sono diversi. Mentre, per la tovaglia sceglietene una di un bianco totale se la avete (altrimenti potete farvene una molto velocemente acquistando un pezzo di tela di lino e facendo gli orli).
    Anche i tovaglioli possono essere diversi ma dello stesso tipo, per esempio tutti con il pizzo o tutti ricamati.

    Per servire vi consiglio di usare i piatti da portata, le insalatiere, le zuppiere, le salsiere, le brocche, le bottiglie che accompagnavano i servizi del passato, ed anche le posate di servizio; personalmente troviamo che una minestra o una zuppa servita in una bella zuppiera sia più buona. Anche l’acqua dell’acquedotto portata in tavola in una caraffa di vetro decorato sembrerà più festosa che dell’acqua minerale in una bottiglia di plastica.

    Se non riuscite a recuperare delle stoviglie dal passato, vi consigliamo di fare un giro nei mercatini di cose usate, troverete sicuramente qualcosa di carino a prezzi incredibili.

    Riassumendo il costo del nostro Cenone per Capodanno varia tra un minimo di 32 Euro fino ad un massimo di 40,7 Euro.

    Foto da GIeGI, www.comune.riccione.rn.it, www.labattigia.it

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