Cenone di Capodanno 2008, come prepararlo spendendo solo 50 euro!

Cenone di Capodanno 2008, come prepararlo spendendo solo 50 euro!

da , il

    Tavola imbandita

    Il cenone di capodanno è una tradizione: non c’è paese al mondo che non festeggi la notte di San Silvestro e l’arrivo del nuovo anno a suon di brindisi e di cibo.

    In tempi di “caro vita” ed aumenti dei prezzi, ci siamo chiesti come poter organizzare il Cenone di Capodanno 2008 senza spendere tanto. Ed ecco quindi un pò di consigli per preparare uno squisito ma economico cenone completo di antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce e spumante finale, spendendo soltano 50 euro!

    Molto importante è dove fare la spesa, come o cosa comprare. Sicuramente i prezzi più convenienti li troviamo nei supermercati senza dimenticare anche i discount. Forse non tutti sanno che i prezzi convenienti dei discount e superdiscount non nascono per una qualità inferiore rispetto a quella degli altri prodotti, bensì dalla lungimirante idea delle piccole e grandi catene alimentari che mettono sul mercato le cosiddette “sottomarche” che altro non sono che alimentari sempre di buona qualità e come sempre controllati, ma che non vengono pubblicizzati.

    Per quanto riguarda la frutta, la carne o il pesce vale come sempre la sicurezza del negoziante di fiducia o i mercatini rionali di natale. Per i dolci di natale, se non volete prepararli voi, si possono acquistare senza spendere tanto approfittando, magari, di particolari offerte che, durante le feste non mancano mai. Occhio però sempre alla scadenza!.

    Menù a 50 euro per il cenone di Capodanno (per 4 persone):

    Antipasto

  • Tartine ai vari gusti (4 euro)
  • Gamberetti in salsa rosa (5 euro)
  • Primo Piatto

  • Pennette al tonno (5 euro)
  • Secondo Piatto

  • Salsiccia con lenticchie (6 euro)
  • Orata o spigola al forno (8 euro)
  • Frutta

  • Frutta di stagione (2 euro)
  • Ananas al limoncello (4 euro)
  • Dolce

  • Panettone o pandoro (6 euro)
  • Vino

  • Vino bianco (4 euro)
  • Spumante

  • Spumante (6 euro)
  • Totale della spesa per il menù di capodanno economico: 50 euro!

    Molto importante per la festa di fine anno, inoltre, è la preparazione della tavola per creare una calda, elegante e rustica atmosfera di festa. Tradizione vuole che i colori dominanti siano il rosso e l’oro magari con un pizzico d’argento. Allora come fare per rendere bello il desco senza spendere soldini inutilmente? L’ ingrediente principale è la fantasia e il “riciclaggio” di alcune cose che di solito si buttano via, come nastri dei cioccolatini o carta argentata, conchiglie, spaghi ecc. Invece, può ritornare tutto utile.

    Per realizzare il centro tavola potete, ad esempio utilizzare un cesto ricoperto di carta velina rossa che si trova facilmente in cartoleria increspandolo con le mani lasciandolo ricadere fin sulla tovaglia. Sui lembi di questo fazzoletto potete incollare della conchiglie precedentemente fatte bollire in acqua caldissima e poi pitturate con vernice trasparente, o con dello smalto sempre trasparente magari diluito con dell’acetone.

    All’interno potete sistemare qualche base verde utilizzata per realizzare componimenti floreali. Su questa base potete sistemare rametti di pini o semplici foglie anche dei mandarini e arance che, tra le altre cose sono anche profumati. Con del nastro rosso o argentato abbellite e riempite tutti gli spazi o con fiocchetti o con i nastri tagliati a striscioline.

    Al centro sistemate una candela sempre realizzata al “riciclaggio”. Ecco come fare. Per tutto l’anno conservate gli spezzoni di candele preferibilmente colorate e profumate, in una bottiglia sottile ed alta circa 15/20 cm iniziate a far sciogliere i pezzi di candela lasciando cadere la cera lungo il vetro alternando i colori.

    Quando la bottiglia ne sarà completamente ricoperta inserite una piccola candela rossa con il suo stoppino.

    L’effetto sarà stupefacente senza spendere praticamente nulla o solo qualche euro. Per ogni commensale potete realizzare dei sottopiatti e sottobicchieri utilizzando della carta ricamata stampata abbellita da fiocchetti di nastrini rossi ed argentati.

    Nella stessa maniera potete realizzare i portatovaglioli magari aggiungendo un nastro di colore diverso per ogni commensale.

    Il menù e i relativi prezzi sono riferiti alla regione Campania e ovviamente possono variare nelle altre regioni italiane. In Campania questa festa è molto sentita anche se è molto cambiata nel corso degli anni. Fino a qualche tempo fa, infatti, per tutto l’anno si conservavano bottiglie, mobili vecchi, elettrodomestici in disuso e tutto quello che poteva essere gettato via.

    Allo scoccare della mezzanotte poi tutti, ma proprio tutti, dai piccini ai nonni, lanciavano dai balconi e dalle finestre tutto quanto accumulato per un rito scaramantico: gettare via la roba vecchia per poterne comprare della nuova. Qualcuno tentava di gettare via anche la suocera, ma per fortuna veniva fermato in tempo.

    Per quanto riguarda il cenone tradizione vuole che, dopo la prima colazione, bisogna consumare a pranzo un piatto leggero, come un brodino o del formaggio in attesa del cenone. Nell’aria si sente ogni tipo di profumo delle buone pietanze che vengono cucinate in ogni casa, ma fra tutte si sente l’odore della resina delle pigne che vengono bruciate, sempre come rito scaramantico che si rifà alle tradizioni pagane, per scacciare via il freddo inverno in attesa del torpore primaverile.

    Anche il cenone rispetta antiche tradizioni e simbologie, subendo comunque logiche variazioni dovute all’evoluzioni dei costumi e abitudini. Le pietanze del menu di Capodanno sono molto diverse e, a differenza della cena della Vigilia natalizia, ha pochi simboli religiosi , ma molto più pagani.

    Ad esempio non possono mancare le lenticchie con le salsicce, queste ultime vengono sostituite, principalmente al nord, con il cotechino o lo zampone. Ma la carne è sempre quella di maiale nel rispetto di una antichissima tradizione contadina che ritiene il suino la vera “ricchezza” di una casa.

    Ogni cenone che si rispetti deve prevedere diverse portate, dagli antipasti ai dolci, primi, secondi e contorni.